BRUXELLES – Ridurre le spese amministrative nel prossimo bilancio pluriennale dell’Unione europea. È la richiesta avanzata da nove Stati membri in una lettera inviata al commissario europeo al Bilancio, Piotr Serafin.
A firmare il documento sono Germania, Austria, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Paesi Bassi, Estonia, Lettonia e Svezia. Le capitali chiedono alla Commissione europea di intervenire sulla cosiddetta rubrica 4 del nuovo Quadro finanziario pluriennale 2028-2034, dedicata all’amministrazione.
Nella missiva si esprime preoccupazione per l’aumento proposto di 2.500 posti e per la crescita complessiva delle risorse destinate all’amministrazione. Secondo i firmatari, tale scelta contrasterebbe con gli obiettivi dichiarati di efficienza, moderazione e riforma, mettendo a rischio la credibilità dell’intera proposta di bilancio.
I nove Paesi sottolineano inoltre che i fondi operativi non dovrebbero essere impiegati per coprire costi amministrativi. Da qui l’invito a rivedere la rubrica 4 per il periodo 2028-2034, puntando su semplificazione, maggiore coordinamento e una visione più chiara sia della spesa sia dell’assegnazione del personale.













