Nuova patente: la rivoluzione scatena il caos e costa di più

Nuova patente: la rivoluzione
scatena il caos e  costa di più

Rinnovo delle patenti, è caos. Da ieri stop ai vecchi bollini, obbligatorio passare alla nuova “card” plastificata con un sistema completamente informatizzato. Ma le Asl non sono ancora al passo con il software e le visite mediche private costano più di prima. E come al solito potrebbe arrivare una proroga da Roma.

Ancora in pochi lo sanno, ma ieri era il primo giorno in cui non è stato più possibile effettuare il rinnovo delle patenti di guida con il “vecchio metodo” dei bollini apposti sul libretto in cartoncino.

Da ieri infatti, sempre che il parlamento non autorizzi la proroga chiesta nei giorni scorsi dalle Regioni, il rinnovo delle patenti è possibile solamente procedendo alla “rottamazione” del libretto in favore della nuova “card” plastificata, con la foto recente, la firma digitale e i nuovi dispositivi antifalsificazione. Nelle Asl i software non sono ancora disponibili, così gli appuntamenti già fissati con i medici non hanno consentito di finalizzare le procedure di rilascio della patente con il nuovo sistema.

«Fino a fine febbraio sarà così» si sono sentiti dire alcuni utenti che si sono rivolti a Tradate e Gallarate. Dall’Asl di Varese, dove ieri si è tenuto un vertice in direzione generale per fronteggiare l’emergenza, dicono che «la situazione è in fase di normalizzazione».

Un modo come un altro per far capire che la proroga potrebbe arrivare nelle prossime ore, risolvendo il problema come spesso capita “all’italiana”. Ma solo oggi si saprà di più. Per il referente Unasca (l’associazione di categoria delle agenzie di consulenza automobilistica) della provincia di Varese , «quasi certamente arriverà una proroga. Qualche problema c’è già anche se per ora è troppo presto per avere dei riscontri».

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