Opere e natura insieme: “Agricola coltiva l’Arte”

Giacomo Brusa e Alberto Lavit presentano la collaborazione nata per diffondere il bello

Natura e opere fino a fine anno convivranno all’interno di Agricola Home&Garden di via Pisna 1, grazie alla collaborazione con Spazio Lavit. Con Barlettani, Bello e Tomaino, l’arte contemporanea trova casa nella verde sul lungolago della Schiaranna. Non si tratta del primo evento di questo genere. Lo scorso anno, infatti, nel centro del piazzale del garden center svettava, alta 4 metri e direttamente arrivata da Expo Milano, l’opera “Sono qui”, realizzata dall’artista Tomaino e installata sempre col coinvolgimento della galleria varesina. La formula attuale prevede esposizioni sistematiche per tutto il 2016. A inaugurare il primo appuntamento di una stagione insieme è una raffinata selezione di dipinti da “Linfa”, tele di Massimo Barlettani che hanno come soggetto i fiori, dalle macro-visioni ai micro-dettagli. L’artista toscano, in un circolo culturale virtuoso, è anche in esposizione nello Spazio Lavit di via Uberti. L’idea del progetto è nata da «una semplice conversazione con Alberto Lavit», spiega Giacomo Brusa, titolare dell’Agricola. «Parlavamo della bellezza di piante e fiori mentre faceva acquisti per il suo giardino: dopo aver scelto insieme i fiori, abbiamo proseguito parlando di bellezza». Il concetto di bello si è esteso all’arte. «Abbiamo parlato delle opere di Tomaino, una delle quali è stata ospitata proprio dall’Agricola. Siamo entrambi fortunati: perché Alberto lavora con l’arte dell’uomo, mentre io con quella del creato. Scherzando ho ventilato la possibilità

di collaborare ancora e poi si è realmente realizzata. Così abbiamo deciso di mescolare, all’interno delle nostre ambientazioni, opere d’arte». «L’arte è fortemente legata al nostro lavoro. Quello di Agricola è da sempre connesso alla bellezza della natura che ci circonda: creiamo con fiori e piante e il risultato ispira piacere ed meraviglia come la musica o l’arte figurativa: suscitano emozione e scuotono l’anima. Il vantaggio quando si opera con le piante è che sono già opere artistiche. L’artista, invece, deve inventare le sue opera partendo da zero». Da questo comune senso di ricerca e racconto del bello, ha preso forma la collaborazione con Spazio Lavit dal nome Agricola Coltiva l’Arte. Un’operazione che coglie in pieno lo spirito di Spazio Lavit e Associazione Culturale Parentesi, presieduta da Lavit: portare la cultura in tutta la città diffondendola tra la gente, gratuitamente. Fino a domenica sarà possibile apprezzare i dipinti di Barlettani, poi arriverà, il 16 ottobre, Luigi Bello con la sua personale dal titolo “Tra realismo e astrattismo”. Per ogni artista c’è un momento di incontro aperto al pubblico per parlare insieme di bellezza e di arte «Alberto ad ogni inaugurazione, dalle 15, sarà disponibile per un piccolo racconto legato ad artista e opere in mostra. L’idea è quella di offrire momenti di incontro e chiacchiere sull’arte». Novembre e dicembre, invece, saranno all’insegna di Tomaino.