– «Il Tavolo Varese partirà a breve. Già nelle prossime settimane andrò a Roma per poter incidere anche a livello governativo per il rilancio di Varese». Un risultato storico, quello del centrosinistra con Davide Galimberti, grazie a Pd e liste civiche «che hanno saputo rappresentare al meglio le esigenze della città di Varese». Galimberti, vittorioso al ballottaggio, non ha perso tempo. E come promesso si è già messo all’opera per la nostra città. «Come ho accennato, ho sentito subito il presidente del Consiglio Matteo Renzi – ha detto Galimberti ieri in conferenza stampa, la prima ufficiale da sindaco eletto – che ha rinnovato la sua disponibilità ad aprire il Tavolo Varese. Le priorità che seguiremo saranno l’accesso dell’autostrada, il rilancio del Sacro Monte, la sistemazione dei nostri impianti sportivi, attraverso il supporto del governo. Penso ovviamente anche al ruolo importante della Regione. E auspico che la Regione mantenga gli impegni assunti in passato con le precedenti amministrazioni, soprattutto dal punto di vista finanziario. Ci dev’essere una grande responsabilità da parte di tutti, perché vogliamo amministrare bene la città». In sostanza un messaggio al governatore leghista Roberto Maroni, eletto come consigliere comunale di minoranza, affinché dimostri che l’impegno del suo ente per Varese era “disinteressato” politicamente, e non veniva fatto solo per supportare la Lega che guidava le precedenti amministrazioni. Galimberti conferma che all’inizio di luglio ci sarà la prima riunione di giunta. Già il primo luglio, se i tempi tecnici di insediamento lo consentiranno. In ogni caso sarà all’inizio di luglio. Da ieri Galimberti si è messo al lavoro per la composizione della nuova giunta, non solo ovviamente sui nomi, ma innanzitutto «sulla strutture degli assessorati. Ogni assessore dovrà avere un solo dirigente come interlocutore, non più dirigenti come avviene oggi». Galimberti ha confermato che terrà
le deleghe a Polizia Locale, Efficienza e Legalità. Oggi pomeriggio, alle 15, ci sarà il passaggio di consegne ufficiale tra il sindaco uscente Attilio Fontana e il neosindaco Davide Galimberti. Da questo giovedì, ovvero dopodomani, inizierà già il primo giorno di ricevimento del sindaco, dalle 8 alle 20. Entusiasta il commento del segretario regionale del Pd, il varesino Alessandro Alfieri. «A Varese abbiamo ottenuto un successo storico che interrompe 23 anni di governo leghista – ha detto Alfieri – abbiamo messo la Lega con le spalle al muro e questo conferma che nessun territorio è inespugnabile. Il successo di Varese è motivo di particolare soddisfazione personale perché è la città dove sono cresciuto e dove ho incominciato a fare politica. Con la conferma di Milano e l’impresa di Varese adesso siamo un punto di riferimento in questa regione. In Lombardia il Pd si conferma primo partito: guidiamo tutti e 12 i capoluoghi, un motivo di orgoglio ma anche una grande responsabilità. Da oggi siamo già al lavoro per concretizzare il lavoro di questi anni: come sempre il Pd lombardo sarà al fianco degli amministratori per sostenerli nelle sfide più importanti». Da oggi, quindi, inizia una nuova storia per Varese. La Città Giardino esce dall’immobilismo ultraventennale si accinge a percorrere, con Galimberti, una nuova strada. A convincere i varesini, oltre al programma presentato dal Pd e dalle lista civiche, dal grande lavoro svolto da tutti quanti, la capacità di Galimberti di parlare con tutti i varesini, senza quella distanza “istituzionale” che di solito c’è tra cittadini e politici. E infatti uno dei compiti che si è affidato Galimberti è quello di «riavvicinare alla politica i tantissimi varesini che non si sono recati alle urne, delusi dalle amministrazioni di questi ultimi vent’anni. Noi dobbiamo riallacciare quel rapporto con i cittadini».













