È la giornata perfetta per correre. Non piove, non fa caldo ed il sole non picchia sulla testa dei runners. In tanti tagliano il traguardo esultanti, hanno fatto registrare il loro record personale. E’ davvero una bella maratona, anche perché non si lamenta quasi nessuno per le strade chiuse, anzi c’è più gente del previsto sulle strade ad incitare i maratoneti. Partono prima gli handbikers, alle 9, seguiti a ruota da tutti i podisti, alle 9.15. Nei punti di blocco, la Polizia non ha particolari problemi a spiegare agli automobilisti le cause della chiusura delle strade.
Alla Schiranna l’organizzazione è buona, all’arrivo i corridori vengono subito premiati ed intervistati, con un po’ di frenesia, ma tutto funziona benissimo. La maratona viene vinta da, del Gruppo Sportivo Avis di Seregno, con il tempo di 2:46:05. Dietro di lui, della Atletica Verbano, in ritardo di soli diciotto secondi dal vincitore, con il crono di 2:46:23. Terzo classificato, della Podistica Arona, con 2:53:12. Al quarto posto , della Sci Nordico Varese, che ferma il cronometro sulle 2 ore, 53 minuti e 51 secondi. Dopo di lui, in quinta posizione, , della Maratoneti Tradate, che chiude in 2 ore, 58 minuti e 30 secondi.
Sono questi cinque i maratoneti a chiudere il percorso sotto la soglia delle tre ore di gara. La prima maratoneta al traguardo viene accolta con un’ovazione e con il saluto caloroso dell’assessore allo sport del comune di Varese Maria Ida Piazza, instancabile al traguardo. Si tratta di , dell’ACSI, prima donna e 46esima in classifica generale, che termina le sue fatiche con il tempo di 3 ore, 25 minuti e 45 secondi. Il Giro del Lago, giunto ormai alla sua sesta edizione,
era invece la distanza ridotta per chi non avesse nelle gambe l’intera maratona. 26 chilometri, un intero giro del lago di Varese. La prova assoluta è stata vinta da , del Gruppo Sportivo Villa Guardia, con il gran tempo di 1:32:55. Dietro di lui di una manciata di secondi, dell’Unione Sportiva Albatese, che ha fermato il cronometro sul’1:33:09. Sul terzo gradino del podio, dell’A.S. Gaglianico 1974, che taglia il traguardo quasi due minuti dopo il vincitore, con il tempo di 1:34:40.
I vincitori sono però tutti quanti a questa maratona, ad esempio il signor Antonio, 79 anni, che riesce a completare tutti i 42 chilometri e 195 metri. C’è gente che, alla prima maratona del lago di Varese, completa la propria 149esima maratona. Ci sono gli staffettisti, che arrivano ed esultano come tutti i maratoneti. Perché ognuno, con il massimo impegno, riesce a portare a casa il proprio risultato personale. Si legge la soddisfazione negli occhi dei corridori, la stanchezza, la voglia di maledire l’idea di correre ma poco dopo la gioia che brilla sui loro volti. La prima donna a completare il Giro del Lago è , della Recasetello Radici Group, 23esima generale, con il tempo di 1 ora, 45 minuti e 30 secondi. Dietro di lei, di pochi secondi, , dell’Atl. G.s. Motti Arcisate, seconda donna assoluta e 25esima nella generale. Elena chiude in 1 ora 46 minuti e 9 secondi. Il Giro del Lago lo completano anche due highlander come , classe 1945, in 2:17:04, e , del 1940, 75 anni, in 2:41:28. Le imprese di questi due signori sono l’emblema di una domenica che è stata aperta a tutti, dai maratoneti ai podisti del lago, dagli staffettisti. Ma ha sorriso anche a persone speciali come gli handbikers, che hanno aperto la mattinata partendo prima degli altri, e come Chicchi, che ha concluso la maratona su una carrozzella accompagnata da una ciurma di amici.













