«Ormai siamo alla canna del gas» I benzinai dell’autostrada chiudono

«Ormai siamo alla canna del gas»
I benzinai dell’autostrada chiudono

Sciopero in vista per i benzinai delle aree di servizio, comprese le quattro delle autostrade varesine: dalle 22 di oggi alle 6 di venerdì gli impianti resteranno chiusi.

Perché, come dice con un’immagine efficace il referente varesino di Anisa, , «siamo alla canna del gas. Ma non c’è più nemmeno il gas».

Le pompe di benzina delle autostrade resteranno chiuse per tre giorni, anche quelle di Varese. «In tutta Italia sono 450 le pompe di benzina lungo le autostrade – racconta Paganini – di queste, 250 l’anno prossimo andranno a bando di gara». Per i gestori cambierebbe tutto, ma i giochi verrebbero fatti sopra le loro teste.

Le condizioni di lavoro di chi offre benzina lungo le autostrade devono sottostare a regole precise: «È vero, abbiamo più margine rispetto ai nostri colleghi delle strade normali – spiega Paganini – ma dobbiamo lavorare 24 ore al giorno, per 365 giorni all’anno».

«Non possiamo nemmeno affidarci al self service, perché le compagnie petrolifere, da noi, pretendono il servito. Questo significa avere almeno otto dipendenti, per far girare le cinque persone indispensabili sulle 24 ore». I costi di gestione salgono, quindi. I margini no: «Da tre anni aspettiamo l’adeguamento del contratto».

In autostrada, poi, tutto costa di più, prima di tutto la benzina, a causa del meccanismo delle royalties: «Le aree di servizio sono date in gestione da Società Autostrade o Anas alle compagnie petrolifere, che spesso pagano royalties ben superiori al guadagno che traggono dalla benzina venduta – spiega – non è possibile continuare con questo sistema».

Anche perché, negli ultimi due anni, con la crisi economica che impone più attenzione al portafogli, spesso chi deve fare un viaggio fa benzina prima di entrare in autostrada. Il risultato è, per questa particolare categoria di benzinai, un calo delle vendite del 40%.

«Questo sciopero è per tutelare noi – dice Paganini – ma anche per riuscire a fornire un servizio migliore ai nostri clienti: ora i prezzi di carburanti e degli altri beni venduti nelle stazioni di servizio sono tra i più alti in Europa, spesso ben più alti anche rispetto a benzinai o negozi a pochi chilometri. Vogliamo essere più liberi di fissare i prezzi più bassi, vogliamo essere competitivi. E vogliamo lavorare, non essere costretti a chiudere per colpa di giochi indipendenti dalle nostre capacità imprenditoriali».

Lo sciopero partirà dalle 22 di oggi, e durerà fino alle 6 di venerdì: e chi si ritroverà in riserva in autostrada sarà costretto a uscire, perché non potrà contare sulle quattro aree di servizio di Besnate e Sesto.

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google