Roma, 14 dic. (Apcom) – Pasquale Lombardi ha “ulteriormente riscontrato il quadro indiziario esistente, sia riguardo alla esistenza della ‘societas sceleris’ in contestazione che riguardo ai numerosi delitti-fine perpetrati, rendendo dichiarazioni di esplicita ammissione sul ruolo illecito svolto a vario titolo, in concorso con lui, da Marcello Dell’Utri, Arcangelo Martino, Flavio Carboni, Denis Verdini, Giacomo Caliendo, Antonio Martone, e dall’avvocato generale dello Stato Oscar Fiumara in ordine alla vicenda inerente il cosiddetto ‘Lodo Mondadori'”.
Il giudice Giovanni De Donato, nell’ordinanza di due pagine con la quale ha concesso oggi i domiciliari a Lombardi, ricostruisce la rete di relazioni e rapporti avuti dagli indagati, secondo quanto lo stesso geometra di origine campana ha spiegato nell’interrogatorio del 3 dicembre scorso. Rispetto alla “vicenda del cosiddetto ‘Lodo Alfano’ – scrive il gip, sono stati citati da Lombardi – Dell’Utri, Caliendo, Verdini, Carboni, Martino, Antonio Martone (ex pg della Cassazione) e potenzialmente Arcibaldo Miller”. (Segue)
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