Roma, 12 lug. (TMNews) – La Lega si smarca dalla maggioranza sulle autorizzazioni per le inchieste legate alla P4, e dunque sui casi di Alfonso Papa e Marco Milanese: il Carroccio voterà a favore di “tutte le richieste” volte a favorire le indagini, anche se sugli arresti “valuteremo caso per caso”.
Ad annunciarlo è il capogruppo Marco Reguzzoni, dopo che il leghista Luca Paolini ha rinunciato all’incarico di relatore proprio sul caso Milanese. Il presidente dei deputati leghisti spiega: “Su questi temi non c’è un vincolo di maggioranza, non era certo nel programma di governo”. Dunque “voteremo sicuramente a favore delle richieste di autorizzazione a procedere e sull’acquisizione di documentazioni. Anche sulle 5 cassette di sicurezza di Milanese”. Questo perchè “vanno consentite le indagini ed è necessaria la massima trasparenza”.
Quanto invece agli arresti, “ci riserviamo di valutare caso per caso, se c’è o non c’è il fumus persecutionis”. Su questo “decideranno in assoluta autonomia i nostri rappresentanti in Giunta per quel che riguarda quel passaggio, mentre per l’Aula deciderò io”, spiega Reguzzoni. Al proposito, il capogruppo leghista tiene a precisare che il passo indietro di Paolini non è propedeutico ad un voto favorevole all’arresto di Milanese: “Assolutamente no, valuteremo in base alle carte. Comunque era politicamente inopportuno che su Milanese ci fosse un relatore della Lega. Meglio che lo faccia uno del Pdl”.
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