Il futuro del Palaghiaccio di Varese è molto incerto. Sia dal punto di vista strutturale che per quanto riguarda la gestione.
Il bando di gara per la realizzazione del nuovo impianto è di fatto andato deserto. Rimarrà aperto ancora nella giornata di oggi, ma a ieri sera non era ancora stata depositata nessuna proposta, e niente fa pensare che in extremis le cose cambieranno. Un grosso problema, dal momento che il project financing rimaneva l’ultima possibilità per rimettere a nuovo la struttura.
Adesso l’amministrazione dovrà trovare una nuova soluzione. E dalla maggioranza arriva già la proposta di aprire un nuovo bando, modificando tuttavia i paletti. «Dobbiamo fare i conti con la realtà e soprattutto non possiamo incolpare i privati – spiega il consigliere comunale di Forza Italia Giacomo Cosentino, che siede in commissione Lavori pubblici – L’importo richiesto per il progetto, di oltre 12 milioni di euro, è troppo elevato. In un momento di crisi come questo non è pensabile che dei privati investano cifre così alte, con la difficoltà poi di rientrare dalle spese».
Problematiche che più volte sono state poste in riunione di maggioranza, come conferma lo stesso Cosentino: «Queste osservazioni le avevamo già fatte. La nostra idea adesso è di riproporre il bando, ma modificandolo, garantendo la sostenibilità dal punto di vista economico, in modo che possa nascere, ad esempio, una cordata di imprenditori in grado di portare avanti questo progetto».
L’attuale importo del progetto, di 12.402.539 euro, secondo molti sarebbe eccessivo: ostacolo decisivo, insieme ai paletti posti da Palazzo Estense, per la riuscita dell’operazione.
Mentre anche il problema della gestione dell’attuale struttura è stato discusso, recentemente, in giunta. L’attuale gestore, la Pattinatori Ghiaccio Varese, ha infatti annunciato di non essere più intenzionato a proseguire nell’attuale compito. Addirittura il disimpegno sarebbe imminente, con ovvie e inattese ripercussioni sull’attività sportiva in corso.
«Il gestore aveva già fatto presente la propria difficoltà a proseguire nel compito alle attuali condizioni – spiega l’assessore allo Sport Maria Ida Piazza – Il contratto prevede la copertura del servizio da parte loro fino al 31 marzo. In questi giorni abbiamo già dato a vita a una serie di incontri con diverse associazioni varesine per arrivare, entro quella data, con una soluzione in mano, in modo da garantire il servizio fino al 31 agosto».
La gestione per la Pattinatori Ghiaccio Varese sarebbe infatti diventata troppo onerosa, anche per le precarie condizioni del tetto. Il Comune, in caso di neve anche modesta – basta una decina di centimetri – impone infatti la chiusura della struttura per motivi di sicurezza. Insomma, la situazione non è facile per l’impianto.
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