Busto Arsizio Dalle scuole un’onda biancoblù. «Tutti allo stadio a spingere i tigrotti. Ce la possiamo fare». Cresce la passione anche nelle scuole superiori cittadine: fino a poco tempo fa “regno” incontrastato del tifo per le solite squadre di serie A, da quest’ anno grazie allo spettacolo offerto dai ragazzi di mister Franco Lerda c’è più interesse verso i tigrotti anche tra gli adolescenti bustesi, che eleggono Lucas Correa («domenica gioca») quale loro beniamino incontrastato. L’unico neo: poche ragazze che s’interessano dei colori biancoblù.
All’Itc Tosi di viale Stelvio, “la ragioneria” della città, l’anno scolastico è già terminato. Per gli studenti tifosi c’è quindi tutto il tempo per concentrarsi sul finale di stagione della Pro. «Siamo probabilmente la scuola a più alta concentrazione di tifosi biancoblù – spiega Davide B., della classe terza, appassionato da 3 anni e fedelissimo della curva degli ultras – al lunedì tutti mi chiedono com’è andata la Pro. Quest’anno c’è più interesse e si vedono in giro un po’ più di tifosi, anche se molti tendono a seguire più che altro la serie A e le solite Inter, Milan e Juve. Certo, con la promozione sarebbe ancora più semplice convincere i nostri compagni a tifare Pro». Insomma, l’annata da ricordare di Lerda & Co. sta gettando i semi per far crescere nuovi tifosi per il futuro. Unico problema, ci sono poche ragazze che nutrono interesse per i tigrotti, retaggio del passato duro a morire: «Sembra proprio che del calcio di C1 non gliene frega niente» raccontano dispiaciuti i ragazzi dell’Itc.
Al liceo scientifico Arturo Tosi invece gli appassionati biancoblù sono più nicchia, ma non mollano. E domenica «saremo tutti allo Speroni, come sempre negli “scoperti”» promettono. Alessio non si perde una trasferta, inclusa Reggio («una sofferenza – racconta – lo 0-3, poi il 4-3, poi il 5-4, ogni volta da infarto») e si sente investito da una missione: «Proviamo a diffondere il verbo biancoblù anche al liceo». Il suo compagno di classe Alessandro, che ricorda «la prima volta allo stadio nel 2002 contro la Sangiovannese nei playoff», sottolinea che l’interesse per la Pro cresce, anche grazie ai volantinaggi ripetuti durante la stagione: «Qui a scuola ci sono tanti “falsi tifosi”, come li chiamiamo noi – fa notare Alessandro – parlano tanto della Pro e seguono i risultati ma non si fanno mai vedere allo stadio. E c’è
anche un compagno di Gorla che tifa Legnano». Per quel che riguarda i giocatori preferiti, il voto è per «”el pibe” Correa», anche se Alessandro aggiunge «Devona, mio amico di Facebook». Andrea P. e Paolo B., che militano in seconda, si definiscono «tifosi saltuari» per la frequentazione non continuativa dello Speroni. «Ma domenica saremo presenti – ci assicurano – siamo molto fiduciosi». Andrea vota Zappacosta, mentre Paolo predilige «il capitano, Luca Anania». Ma riscuotono apprezzamento anche «i tre attaccanti». Un peccato invece sentirsi certe volte una specie rara tra i corridoi della scuola quando si parla di Pro: «In classe e a scuola purtroppo siamo ancora in pochi . Tra di noi discutiamo molto e quando ci sono i volantinaggi all’ingresso dell’istituto l’attenzione aumenta. Poi quest’anno rispetto al passato i miglioramenti con la squadra sono stati notevoli».
Stavolta però niente volantinaggio per richiamare il pubblico allo Speroni. «Non ce n’è bisogno – racconta Davide, insieme a Checco Lattuada uno dei più attivi nell’organizzazione delle squadre di mattinieri che ad ogni partita casalinga spargono volantini tra gli studenti delle superiori – già due settori esauriti, ci sarà lo stadio pieno. Finalmente». La nuova proprietà riscuote qua e là consensi: «Se sono entrati con il 100% hanno intenzioni serie, del resto il nuovo presidente ha molto entusiasmo. L’importante è che non molli».
Andrea Aliverti
f.artina
© riproduzione riservata













