VARESE – Cambio al vertice della Questura: sarà Paolo Iodice il nuovo questore della provincia. L’ingresso in servizio è fissato per il 4 maggio, quando subentrerà a Carlo Ambrogio Mazza, segnando una transizione all’insegna della continuità e dell’esperienza.
Un profilo operativo
Nato a Napoli nel 1968, Iodice entra nell’Amministrazione della Pubblica Sicurezza nel 1987, avviando il proprio percorso con il corso quadriennale per vice commissario. Dopo la prima assegnazione al II Reparto Mobile di Padova, completa gli studi laureandosi in Giurisprudenza all’Università La Sapienza di Roma nel 1994.
La sua carriera si sviluppa prevalentemente in Campania, dove matura una solida esperienza sul campo. Dal 1996 opera alla Questura di Napoli, tra Ufficio prevenzione generale e commissariati, assumendo poi incarichi di responsabilità a Poggioreale e San Giuseppe Vesuviano. In questi contesti si distingue per attività investigative che contribuiscono anche allo scioglimento di enti locali per infiltrazioni della criminalità organizzata.
Le esperienze investigative
Negli anni successivi guida il commissariato di Afragola e la Squadra Mobile di Avellino, affrontando dinamiche complesse legate alla criminalità e coordinando operazioni rilevanti, tra cui sequestri patrimoniali.
Nel 2014, promosso primo dirigente, assume incarichi di vertice nei commissariati di Santa Maria Capua Vetere e Aversa, territori strategici sotto il profilo della sicurezza.
Il ritorno a Varese
Nel 2018 viene nominato vicario del questore a Crotone, ruolo mantenuto per cinque anni. Successivamente approda a Varese come vicario, maturando una conoscenza diretta del territorio che ora sarà chiamato a guidare.
Nel 2024 arriva la promozione a dirigente superiore della Polizia di Stato, passaggio che precede la nomina a questore.
Le sfide
Con l’arrivo di Iodice, la Questura di Varese si prepara ad affrontare una nuova fase, puntando su un profilo caratterizzato da esperienza investigativa, capacità gestionale e continuità istituzionale.
Un incarico che si inserisce in un contesto territoriale articolato, dove sicurezza urbana, prevenzione e contrasto alla criminalità restano priorità centrali.













