VARESE – Il Consiglio Provinciale ha adottato il nuovo Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP), chiudendo un iter lungo e complesso che ha coinvolto enti locali, autorità ambientali e cittadini. Il via libera è arrivato con 11 voti favorevoli e 3 astensioni del gruppo di Fratelli d’Italia.
Un passaggio atteso da anni
L’approvazione segna un punto di svolta per la pianificazione territoriale del Varesotto. Il precedente PTCP risaliva infatti al 2007, rendendolo uno dei più datati in Lombardia. In quasi vent’anni il contesto è profondamente cambiato: nuove infrastrutture, mutamenti economici, pressioni ambientali e un quadro normativo regionale rinnovato hanno reso necessario un aggiornamento strutturale.
Determinante, prima del voto in Consiglio, il passaggio nell’assemblea dei sindaci: 77 voti favorevoli su 78 Comuni presenti (unico contrario Uboldo), per un totale di oltre 635 mila abitanti rappresentati.
Il supporto tecnico-scientifico
Elemento rilevante del percorso è stato il contributo tecnico-scientifico di Fondazione Lombardia per l’Ambiente, che ha affiancato la Provincia nella redazione del piano. Un lavoro che ha consentito di integrare dati, analisi e strumenti operativi all’interno di un impianto aggiornato e coerente con le nuove sfide territoriali.
Un piano costruito con il territorio
Il percorso di revisione è stato articolato e partecipato. La Valutazione Ambientale Strategica ha raccolto 104 contributi, tra cui 58 pareri dei Comuni, incidendo in modo concreto su temi chiave come rete ecologica, ambiti agricoli e viabilità.
Tra le tappe tecniche più rilevanti, il parere di incidenza del 12 marzo 2026 e il parere motivato VAS del 14 aprile, oltre al via libera della Conferenza dei Comuni, Comunità Montane e Parchi.
Sei pilastri per guidare lo sviluppo
Il nuovo PTCP si fonda su sei direttrici strategiche che tengono insieme sviluppo e tutela del territorio: coesione e connessioni, attrattività, gestione delle risorse, riduzione del consumo di suolo, valorizzazione di cultura e paesaggio e partecipazione.
A questi si affiancano dieci progetti strategici, tra cui il nuovo ospedale di Busto Arsizio-Gallarate, il rafforzamento del sistema ciclopedonale, la valorizzazione di Malpensa e la rete verde provinciale. Tra le novità, l’introduzione del progetto “Think. Make. Grow”, dedicato allo sviluppo economico e all’attrattività del territorio.
Le posizioni politiche
Il presidente Marco Magrini ha parlato di «una scelta di visione e responsabilità», sottolineando come il piano punti a tenere insieme sviluppo, infrastrutture e sostenibilità.
Sulla stessa linea il consigliere delegato Stefano Bellaria, che ha evidenziato il valore di un percorso costruito attraverso il confronto.
Dalle opposizioni, Sergio Ghiringhelli ha riconosciuto la qualità del lavoro ma ha sollevato il tema della partecipazione non completa dei Comuni. Astensione invece per il gruppo di Fratelli d’Italia, spiegata da Marco Colombo anche in relazione al caso specifico di Uboldo, dove resta aperta la questione di un’ex cava e della possibilità di realizzare una Comunità Energetica.
Su questo punto Magrini ha assicurato l’apertura di un tavolo dedicato, anche in raccordo con Regione Lombardia.
I prossimi passaggi
Con l’adozione, il piano entra ora nella fase delle osservazioni: enti, cittadini e portatori di interesse potranno presentare proposte di modifica. L’obiettivo è arrivare all’approvazione definitiva entro settembre 2026.
Un passaggio decisivo per dotare la provincia di uno strumento aggiornato, destinato a guidare le trasformazioni del territorio nei prossimi anni.













