Patata bollente al Garibaldino Nessuno vuol comandare i lumbard

Patata bollente al Garibaldino
Nessuno vuol comandare i lumbard

Per la prima volta, non ci sarà la fila per fare il segretario della Lega Nord a Varese.

La sezione cittadina del Carroccio dovrà andare a congresso a settembre: il mandato dell’attuale segretario , eletto nel settembre 2011, giunge infatti a scadenza dopo due anni.

E in questi due anni il partito è radicalmente cambiato, con il passaggio epocale della segreteria federale da a .

Ma anche la situazione politica è mutata, e a parte la vittoria alle regionali, la Lega non sta attraversando un periodo facile, e mai come oggi ha uno scarso appeal nei confronti dell’elettorato. Per il prossimo segretario, quindi, si tratta di prendere in mano una patata bollente. Perdipiù, nonostante il mandato sia di due anni, è possibile che attraverso una proroga di qualche mese chi verrà eletto rimanga in carica fino al 2016, portando quindi il partito alle elezioni comunali.

E per la prima volta da oltre vent’anni la Lega non avrà la vittoria in tasca nella città che è la sua culla, oltre alle difficoltà di individuare un candidato sindaco, visto che è al suo secondo mandato.

Tutto questo per dire che non ci saranno molte candidature come in passato.

La prospettiva che viene auspicata dalla maggior parte dei militanti è un Pinti bis. Ma il diretto interessato ha detto che scioglierà le riserve entro agosto. Questa sarebbe l’unica possibilità per andare a congresso unitario. In caso contrario, la sezione si spaccherà in almeno due blocchi.

Da una parte il gruppo più maroniano, quello dei Barbari Sognanti, guidati dal dirigente cittadino , il quale potrebbe essere il candidato.

Dall’altra l’area vicina all’assessore all’Urbanistica , che al momento non avrebbe tuttavia un candidato. Si parla poi anche del consigliere comunale . Tuttavia, rispetto al passato, non c’è una grande “ressa” per concorrere alla carica. La Lega Nord varesino non soltanto avrà il problema di individuare un nuovo candidato sindaco. Ma dovrà anche tenere a bada un alleato che, nella debolezza che il partito esprime nell’ultimo periodo a livello nazionale, sta riuscendo a prendere terreno anche a Varese.

Il Pdl infatti, sia la corrente laica che quella ciellina, è molto attivo a livello comunale. E per il momento detiene ancora la maggioranza relativa in consiglio comunale.

La tenuta dell’alleanza nel capoluogo è infatti collegata all’accordo in Regione Lombardia. Che come abbiamo visto non è solidissimo. È possibile che questa volta la Lega rischi seriamente il candidato sindaco.

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