Roma, 2 set. (TMNews) – “O si svolta decisamente oppure, con i rabberci, non si va da nessuna parte. L’antipolitica ha raggiunto livelli di guardia. O si gioca in contropiede o si sta sulla graticola all’infinito fino a bruciare…”.
E’ l’ ‘sos questione morale’ che il sindaco di Firenze Matteo Renzi rivolge ai vertici del Pd, convinto che la ‘diversità etica’ della sinistra “non esiste” e “giustificarsi dicendo che gli ‘altri fanno peggio’ è inaccettabile” perchè “la responsabilità penale è personale” e “ad ogni latitudine esistono sia buoni politici e amministratori che corrotti, corruttori, collusi e concussi” mentre “le responsabilità politiche sono della classe dirigente intera”.
“E’ impossibile e impensabile – ha ammonito Renzi intervistato dalla ‘Repubblica’- accedere alla prescrizione prevista dalle leggi di Berlusconi”. Piuttosto “andiamo con coraggio e senza esitazioni alla riforma delle indennità, del numero dei politici, dei criteri di nomina nelle aziende pubbliche. E cambiamo radicalmente il sistema di finanziamento ai partiti. Siamo a un bivio decisivo: dobbiamo assestare noi un colpo alla casta. Se non si dimezza il numero di parlamentari davvero, si dimezza quello degli elettori”.
In questo senso, Renzi non ha affatto escluso di correre autonomamente per la premiership del centrosinistra se la ‘svolta’ invocata nel Pd non vedrà la luce. “Non accetto – ha risposto in proposito- accuse di cospirazione o alto tradimento.Sono in un partito che si chiama ‘democratico’: c’è un ‘idem sentire’ del 90% del popolo democratico. O il quartier generale ne prende atto e trae spunto dal caso Sesto e dal risultato delle amministrative per avviare il rinnovamento oppure, certo, ci confronteremo sui programmi”,
Tor
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