Pd, verso candidatura Bersani; ex Ppi: Non diventeremo socialisti

Pd, verso candidatura Bersani; ex Ppi: Non diventeremo socialisti


Roma, 29 gen. (Apcom)
– La candidatura di Pierluigi Bersani alla
segreteria del Pd diventa sempre più cosa probabile, mercoledì
l’ipotesi è stata evocata durante una riunione di ReD alla
presenza di Massimo D’Alema e dello stesso ex ministro dello
Sviluppo economico e oggi è stata la ‘Velina rossa’ di Pasquale
Laurito a divulgare la notizia, scatenando il dibattito nel Pd.
Sembra difficile che ci possa essere l’accelerazione della
‘verifica’ sulla leadership di cui parla la ‘Velina’, fonti
vicine a D’Alema escludono che il tema della segreteria possa
essere aperto prima delle europee, ma proprio questo è il punto
che più ha preoccupato Veltroni.

L’ipotesi di avviare di fatto la partita congressuale alla
vigilia di una difficile campagna elettorale sarebbe assurda per
il segretario ma, appunto, si tratta di un’eventualità poco
probabile e lo stesso Pierluigi Bersani ha tenuto a precisare che
c’è un “percorso chiaro” che prevede di andare “uniti e
combattivi agli appuntamenti elettorali” e che fissa per
“l’autunno” la “stagione congressuale”. Insomma, se anche
qualcuno ha cercato di pungolare l’ex ministro ad accelerare i
tempi, pare evidente che la risposta è stata negativa.

Bersani, invece, non ha smentito la possibilità di una sua
candidatura, che del resto era stata in qualche modo già
annunciata all’indomani della direzione dello scorso 19 dicembre.
Quell’ipotesi, a questo punto, diventa quasi una certezza e, del
resto, non stupisce nessuno. E anche alla riunione di ReD di
ieri, raccontano, è stato lungo l’elenco delle lamentele sulla
linea politica del partito, sullo stesso accordo per lo
sbarramento al 4%.

C’è però fibrillazione tra gli ex Ppi. Un autorevole dirigente ex
popolare mette in fila quello che è successo nelle ultime
settimane e precisa: “Quando vedo D’Alema che fa l’elogio di
Hamas, che vuole ripristinare le vecchie cinghie di trasmissione
con la Cgil… Beh, il punto è che c’è chi pensa di tornare
indietro. Invece bisogna sapere che il Pd è una cosa nuova. E se
si torna indietro non è detto che tutte le componenti restino le
stesse…”. Il messaggio è chiaro, se il disegno è quello di
trasformare il Pd in un partito socialista gli ex Popolari non ci
staranno. E tantomeno ci starebbe un Francesco Rutelli. E forse
non è un caso che ieri Franco Marini abbia voluto far sentire la
sua voce sulla legge elettorale per le europee, ribadendo che per
lui lo sbarramento al 4% va bene, anche se preferiva il 3%.

Per questo lo stesso Veltroni ripete da settimane che un “ritorno
al passato” sarebbe folle. Le spinte delle ultime settimane
sembrano sempre più indirizzate a ricostituire le identità dei
partiti di provenienza del Pd e il segretario teme che alla fine
il processo non sia più governabile. Di qui i continui appelli al
senso di responsabilità e le sottolineature sul Pd “che è un
progetto col respiro lungo”. Ma D’Alema, assicurano, mercoledì
avrebbe chiesto a tutti di affrontare con spirito unitario la
campagna elettorale della primavera.

Adm

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google