Roma, 3 giu. (TMNews) – Sì alle primarie, ma con cautela: così il presidente del Consiglio Berlusconi questa mattina mentre si dibatte del futuro del pdl ora che Angelino Alfano diventa segretario politico nazionale e viene indicato come il potenziale futuro leader della attuale maggioranza. “Io non sono contrario” alle primarie “purchè si arrivi ad essere certi” che i votanti siano dei veri sostenitori del Pdl e non degli “infiltrati di sinistra”. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi durante la “Telefonata” con Maurizio Belpietro su Canale 5.
Il Pdl e il governo “non hanno dato indicazioni” sui referendum del 12 e 13 giugno “ma abbiamo dato assoluta libertà di scelta ai nostri elettori” ha detto Berlusconi aggiungendo però che i referendum “nascono da intenzioni demagogiche”, per esempio quello sull’acqua “è fuorviante” perchè in realtà non si vuole privatizzare l’acqua ma “si punta a mettere fine agli sprechi”. Comunque sia “l’esito del referendum non ha nulla nulla a che vedere con il governo”.
“Noi e gli italiani dovremmo fare un monumento a Tremonti e a tutto il governo” ha detto ancora Berlusconi. “Stiamo uscendo dalla crisi senza usare gli strumenti di altri paesi europei, “non abbiamo aumentato nessuna imposta e non abbiamo messo mai, mai le mani nelle tasche degli italiani”.
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