Pedemontana da record"Si parte in anticipo"

Pedemontana da record"Si parte in anticipo"

VARESE Presentato martedì pomeriggio, nella sede varesina della Regione, il progetto definitivo della Pedemontana che sarà recapitato nelle sedi dei 94 comuni e delle 5 province coinvolte in questa grande opera attesa da quasi mezzo secolo. Di più, il progetto definitivo è già stato interamente pubblicato sul sito internet www.pedemontana.com con ogni dettaglio, compreso il piano di compensazione ambientale «sempre nel segno della massima trasparenza e partecipazione – ha detto il presidente della società Pedemontana Spa, Fabio Terragni – perché vogliamo che questa opera tanto attesa sia realizzata con la massima qualità».

Sono numerose le modifiche introdotte rispetto al progetto preliminare, e non riguardano solo le oltre 300 segnalazioni del Cipe o le 22 varianti «concertate e approvate all’unanimità da tutti gli enti locali coinvolti» assicura Terragni. Per averne un’idea basti pensare che il costo dell’opera, da una stima iniziale di 2,4 miliardi di euro, ora ha sforato il tetto dei 3 miliardi. «Quasi 700 milioni di euro in più dovuti soprattutto il maggior costo delle 20 mila procedure di espropriazione appena avviate e alle interferenze con altre infrastrutture – spiega il presidente della società – mentre il maggior costo dei lavori veri e propri, comprensivi di tariffe aggiornate, pesa per 200 milioni di euro». Si tratta di realizzare 87 chilometri di autostrada per collegare Bergamo e Malpensa oltre a 70 chilometri di viabilità ordinaria compreso il completamento del sistema tangenziale di Como e Varese. Modernissimo il sistema di pagamento del pedaggio (per ora previsto solo sul percorso autostradale e ancora in fase di valutazione per il sistema tangenziale) che farà a meno delle tradizionali barriere come pure le aree di servizio sono state pensate per poter rifornire ogni veicolo anche futuribile ad alimentazione elettrica o a idrogeno.
Ma uno degli aspetti più innovativi riguarda il piano di compensazione ambientale «assolutamente innovativo sia per mole che per contenuti» ha affermato Terragni ricordando che oltre alla greenway, la pista nuova pista ciclabile di 90 chilometri tra l’area del Ticino e la bergamasca, sono previsti anche 320 ettari di mitigazione ambientale e altri 340 di compensazione ambientale. «In pratica – ha detto – realizzeremo più verde di quanto non ne consumiamo».
«Dopo 45 anni di attesa finalmente sulla Pedemontana non solo siamo in grado di rispettare i tempi di avvio lavori già fissati per il 10 marzo 2010, ma possiamo addirittura sperare di anticipare l’avvio dei cantieri alla fine del 2009, in contemporanea con la Bre-Be-Mi», ha detto l’assessore regionale alle infrastrutture Raffaele Cattaneo sottolineando che rispetto al cronoprogramma «siamo in anticipo di 4 mesi abbondanti».

E anche dal punto di vista economico, in questa fase di crisi, l’avvio della Pedemontana avrebbe ricadute positive dato che solo nei cantieri saranno creati 8 mila posti di lavoro l’anno, cui bisogna poi aggiungere quelli dell’indotto.Intanto sono partite due importanti procedure: quella di esproprio dei terreni, che riguarda circa 20 mila privati, e quella di Valutazione

di impatto ambientale integrativa. Per presentare obiezioni ed osservazioni cittadini, comitati ed enti locali hanno tempo 90 giorni per quanto riguarda la Via e 60 giorni (sempre a partire da ieri) per gli espropri. Espropri che secondo Terragni non dovrebbero essere difficoltosi «dato che nella stragrande maggioranza dei casi il vincolo è già in essere dal 2005».Lidia Romeo

s.bartolini

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