Innovazione dalla ricerca: un assegnista bustocco del Cnr fa compiere un salto di qualità ai circuiti integrati utilizzati negli esperimenti scientifici. Una penna laser a fotoni permetterà di scrivere in 3D sul vetro per realizzare chip e processori di dimensioni ipercondensate.
Si chiama Andrea Crespi, ha 29 anni, ed è un assegnista di ricerca post-dottorato all’istituto di fotonica e nanotecnologie del Cnr (Centro nazionale di ricerche) di Milano.
È di Busto Arsizio e come tanti fa il pendolare in treno tutti i giorni verso la metropoli per raggiungere il laboratorio in cui lavora.
Ma le sue scoperte innovative lo hanno portato ad essere premiato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e dal presidente del Senato Pietro Grasso in occasione delle celebrazioni del novantesimo anniversario del Cnr, tra i migliori giovani ricercatori under 35 del Paese nel concorso “Ricercat@mente”.
Il suo riconoscimento, nella categoria “scienze fisiche e tecnologie della materia”, riporta come motivazione «il contributo dato allo studio di circuiti ottici integrati per simulazione e computazione quantistica». Per i “profani” della materia, il giovane Andrea Crespi, insieme al team di ricerca guidato da Roberto Osellame, è riuscito ad utilizzare un laser a femtosecondi (milionesimi di miliardesimi di secondo) per creare circuiti integrati all’interno del vetro: «Si possono letteralmente “scrivere” strutture tridimensionali, usando il laser come una penna ottica in 3D» spiega il ricercatore bustocco.
Una rivoluzione, soprattutto per gli esperimenti scientifici di ottica quantistica, già testata in collaborazione con l’università La Sapienza di Roma: «Con la tecnica che usiamo, possiamo miniaturizzare dispositivi che svolgono la stessa funzione dei voluminosi elementi ottici finora in uso, permettendo di fare gli stessi esperimenti in oggetti più piccoli e stabili, ottenendo così riscontri più precisi».
Ma anche allargando le attuali possibilità di sperimentazione a campi oggi preclusi. In futuro questa tecnica prevede la possibilità di applicazioni che vanno dai circuiti ottici ai dispositivi per le telecomunicazioni in fibra ottica, fino addirittura agli elementi per computer quantistici superpotenti.
Grazie all’innovativa “penna laser” di Andrea Crespi si potranno condensare molte più informazioni in processori di dimensioni sempre più piccole, con tutti i vantaggi che ne derivano in termini di economie per la produzione delle imprese.
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