Perla del “Visco”, ufficiale e goleador. Gazo dinamitardo, il Pira porta la croce

Perla del “Visco”, ufficiale e goleador. Gazo dinamitardo, il Pira porta la croce
Rolando di lotta e di governo, tutto Pissardo in una parata. Le pagelle del Varese Calcio

In quella parata a inizio ripresa sul missile di Corno c’è tutto Pissardo: istinto, riflessi, capacità di essere decisivo quando serve. Un fuoriclasse.

Sbaglia nella ripresa un’uscita su Sgarbi e costringe Ferri e Viscomi al miracolo. Un po’ più svagato del solito.

Sufficientemente tranquillo, a tratti troppo rilassato e sicuro con il pallone tra i piedi. Lui sa cosa farne, chiaramente, ma certe volte sono brividi.

Il gol è una perla, in area lui c’è sempre ed ha un grande istinto: cinque reti stagionali, undici in due anni. Ufficiale e goleador, impreziosisce la sua giornata con due salvataggi provvidenziali.

Sciopero dei controllori, Talar-Italo questa volta resta in stazione. Da qualche domenica è in leggero calo.

Bene sì, benissimo no. Un po’ timoroso, non prende mai il coraggio a due mani per cercare la giocata e così si limita alla giocata semplice ed elementare. Non la sbaglia mai, per carità, ma potrebbe osare un po’ di più. (dal 16’ st Zazzi 6 Un impatto meno prorompente del solito).

Dinamitardo, sperare di vincere un contrasto contro di lui equivale a sperare di uscire a cena con Penelope Cruz: non ce la fai, nemmeno se ti impegni (dal 36’ st Benucci sv)

Nonostante i piedi un po’ impastati, riesce a proporsi con buoni risultati in più occasioni. Per mettersi in moto, ha bisogno di qualche rimbrotto dalla tribuna, poi però macina chilometri e si fa apprezzare.

Gran bella partita, ha la forza e la capacità di strappare palla al piede. È innamorato del pallone, lo sappiamo, e a volte fatica a liberarsene, però sul fronte offensivo è il più attivo e propositivo di tutti.

Porta la croce, ma fa una fatica indicibile a fare gol. Può essere dovuto alla fatica che fa prima di arrivare al tiro, o al lavoro sporco ai fianchi degli avversari per regalare la gloria ai compagni. Insostituibile.

Si mangia il gol del due a zero dopo aver passato una partita intera a fare gli autoscontri con i difensori avversari. Poco dopo colpisce una bellissima traversa. Il gol sarebbe stato il coronamento ad una partita di sacrificio, ma va bene lo stesso. (dal 44’ st Giovio sv).

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