VARESE Il degrado di Varese finisce su Facebook. Il social network è diventato lo strumento per rendere pubblico e noto «il reale stato delle cose». Così Gianluca Bertoni, il meteorologo varesino con l’hobby della fotografia, ha deciso di condividere online tutti gli scatti che ritraggono il degrado cittadino. Sul suo profilo pubblica le foto «con la speranza che la gente si renda conto di come questa città sia mal tenuta – spiega – e perché magari, avendo sotto gli occhi quello che non funziona, si possa far qualcosa per cambiarlo». Per ora i sui reportage si sono concentrati su Villa Milyus e la Schiranna. Entrambe le location nascondono, e neanche troppo bene, parti in completo stato di abbandono.«La villa di viale Aguggiari, gentimente donata dalla famiglia Babini Cattaneo, non ha ancora una destinazione ben precisa – spiega Bertoni – Si è investito molto nella cura del parco, ma non c’è solo quello». Passeggiando tra i sentieri, infatti, si fa presto a rendersi conto che la piscina della villa è abbandonata a se stessa. «Ho fotografato gli spogliatoi per far capire cosa accade lì dentro senza che nessuno se ne accorga – continua – Sono stati presi di mira dai vandali. La “Crash Crew”, come si sono firmati, ha imbrattato tutti i muri con le bombolette spray. Danni cari da risistemare per il Comune, sicuramente più di quanto non gli sarebbe costato sorvegliare l’area o renderla fruibile ai varesini. Anche la vasca della piscina è irrimediabilmente danneggiata. Una pozza di acqua putrida giace sul fondo e anche le pareti sono state scarabocchiate dai vandali». Un’area accessibile a tutti, visto che il cancello rimane sempre aperto, e che non dà certo una buona immagine di uno
dei parchi più belli della città giardino. «Stesso discorso vale per la Schiranna – aggiunge Bertoni – C’è una parte del lungolago completamente abbandonata. Non una zona marginale e difficilmente raggiungibile, ma si tratta di uno dei panorami più belli che offre la nostra città. Nel tratto che va dall’ex lido Aermacchi alla Canottieri si vede tutto il lago e sullo sfondo le Alpi e il Monte Rosa. E invece, quando si arriva lì, ci si accorge solo di pesci morti, detriti e sporcizia». In effetti, il tratto che Bertoni ha immortalato è perfettamente raggiungibile e visibile quando si passeggia alla Schiranna. «A questo punto mi piacerebbe che tutti i varesini si interrogassero sulle ragioni di tanto degrado – conclude – Si parla sempre di turismo e di investimenti e poi quando finalmente il turista arriva per la pista tanto sponsorizzata, manca tutto il contorno. La Schiranna è già slegata dal resto della città, ma se la si trascura così si avrà davvero l’impressione di essere in periferia». Le prime puntate del reportage di Bertoni hanno già scatenato qualche reazione del popolo varesino di facebook.C’è chi propone di prolungare il lungolago anche nel tratto abbandonato «come hanno fatto a Bodio. L’altra sponda del lago è più brutta ma molto più frequentata perché sempre in ordine», E d’altronde come scrivono altri, «basterebbe davvero poco per rendere tutto più bello». Ed è proprio questo che si propone Bertoni. Non vuole fare della semplice polemica, ma vuole rendere pubbliche le foto del degrado per aprire un confronto tra i cittadini, che sono poi i diretti interessati, e l’amministrazione che magari così avrà più chiaro dove intervenire e avrà anche a disposizione degli utili consigli. Valentina Fumagalli
s.bartolini
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