VARESE – Leonardo Pettinari è un giocatore del Varese. Poco lo spazio che ha trovato a Bergamo in serie A: a Varese andrà meglio, perché è uno che in B ha fatto vedere cose egregie. Toscano di Prato, classe ’86, è esploso due stagioni or sono al Cittadella, quando contribuì a portare la matricola veneta ad un soffio dalla A, cioè ai playoff, dove fu sconfitta dal Brescia. Quell’anno, Pettinari mise a segno sette gol, bottino eccellente per un centrocampista. Insieme al mancato biancorosso Ardemagni formava una coppia esplosiva: il primo suggeriva, il secondo segnava.
Edoardo Gorini, bandiera del Varese negli anni ’90 e nelle prime stagioni del nuovo millennio, era lo stopper di quel Cittadella. Ci presenta così Pettinari: «Un’ala sinistra, non trovo altre definizioni. Ha un ottimo piede e, rispetto magari agli esterni tutti tecnica e poco fisico, lui fa della forza e della potenza le armi più affilate. Nel senso che ha un ottimo piede, il sinistro, e che punta l’avversario sullo spunto e sullo slancio: rientra, va sul fondo, crossa. Quell’anno segnò pure tanto, grazie a un tiro mancino davvero di notevole potenza. Punti deboli? Non è una cima di testa, ma questa non è una dote richiesta nel suo ruolo. Sul piano caratteriale è un toscano solare, anche se timido nel primo impatto. A Cittadella l’abbiamo visto crescere soprattutto sotto questo aspetto, la convinzione nei propri mezzi: immagino che l’anno e mezzo in una piazza calda ed esigente come quella di Bergamo gli sia servito in chiave caratteriale. È un ottimo acquisto».
Nell’Atalanta, l’anno scorso, Pettinari segnò un solo gol in tutta la stagione: lo fece alla prima giornata contro il Vicenza, sulla cui panchina sedeva – i casi della vita – Rolando Maran. Un gol di testa di rapina, tagliando da sinistra verso il centro e raccogliendo una palla sporca che arrivava da
destra. Stando alle caratteristiche, il nuovo acquisto biancorosso non è perfettamente sovrapponibile a Carrozza, che è più fantasioso, più tecnico, meno muscolare.Curiosità: Pettinari è omonimo di un campione che gli appassionati varesini di canottaggio conoscono bene: fino al 2004 Leonardo Pettinari, toscano classe ’73, è stato compagno di successi del gaviratese Elia Luini.
Luca Ielmini
a.confalonieri
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