Piante da appartamento: gli effetti positivi sulla salute e sull’umore

Le piante da appartamento, oltre ad abbellire le nostre case, hanno un ruolo fondamentale sulla nostra salute e sul nostro umore. Scopriamo insieme quali sono le piante che ci possono aiutare

Continuiamo il nostro appuntamento settimanale con il benessere parlando genericamente di Composti Organici Volatili, che di seguito abbrevieremo con l’acronimo VOC e di come la natura ci venga incontro permettendoci di contrastarne la presenza dei VOC.

I VOC sono una ampia famiglia di composti organici caratterizzati da una composizione di carbonio e idrogeno e da una alta volatilità a temperatura ambiente, derivata dal basso peso molecolare. Questa caratteristica permette di diffondersi agevolmente nell’aria e li rende fortemente temibili per l’uomo in quanto facilmente assorbibili in bronchi e polmoni e quindi velocemente convogliati verso l’apparato circolatorio e immessi nel sangue. La IARC (International Agency for Research on Cancer) classifica alcuni VOC come cancerogeni, nonostante ciò, non tutti i VOC dimostrano pericolosità specifiche per l’organismo umano.

L’entità della tossicità derivata dall’esposizione a tali inquinanti è dettata dalla concentrazione e dai tempi di permanenza in ambienti con presenza di tali sostanze. La tossicità si distingue dunque in di tipo acuto e di tipo cronico. La tossicità acuta è determinata da un’esposizione a breve termine e può comportare mal di testa, asma, vertigini, nausea, irritazione alla gola, agli occhi e al naso. Un’esposizione a lungo termine può comportare (a seconda della tipologia di VOC) tumori, danni irrimediabili al cervello, ai reni, al fegato e genericamente al sistema immunitario.

I VOC possono poi essere distinti in due tipologie, ossia come biogenici BVOC (emessi in natura) e antropogenici (derivati dalle attività umane).

Si riportano di seguito alcuni VOC antropogenici indoor più comuni e le fonti di emissione presenti all’interno di un edificio:

  • IDROCARBURI ALIFATICI (ad es. butano – propano ) presenti nei combustibili, nei profumi, nei propellenti, nelle vernici, negli insetticida, nel refrigerante
  • ALOGENODERIVATI (ad es. diclorometano – tetracloroetilene per lavaggi a secco) presenti nei solventi, negli sgrassatori, nei pesticidi, nei refrigeranti
  • IDROCARBURI AROMATICI (ad es. benzene – toluene – xilene) detergenti – solventi – diluenti per vernici– contenuto nel petrolio – nel catrame e si libera da incendi boschivi – smalti – lacche – benzina –caldaie a cherosene – fumo combustione biomasse – fumo sigaretta – cottura cibi alla griglia – confezionamento cibi
  • ALCOLI (ad es. etanolo – metanolo) detergenti – disinfettanti – vernici – cosmetici – adesivi
  • ALDEIDI (ad es. formaldeide – acetaldeide) resine – disinfettanti – biocidi – arredi – solvente industriale – conservante per frutta e prodotti ittici – fumo sigaretta – disinfettanti – fungicida – isolanti
  • CHETONI (ad es. acetone) solventi
  • ESTERI (ad es. acetato di etile) vernici – resine – colle
  • ALTRI COMPOSTI (ad es. acido acetico) colle legno – smacchiatore – bottiglie PVC – nicotina

Le Piante hanno imparato a produrre i BVOC mediante operazioni sul proprio DNA quale risposta ad un ambiente non sempre a loro congeniale. Alcuni BVOC a cui siamo esposti sono l’isoprene, il pinene e diversi  emiterpeni, geraniolo, il mentolo, il mircene, la canfora, il limonene, l’isoprenolo, il fitoene.

I BVOC rivestono dunque una molteplicità di funzioni per le piante, e di conseguenze per l’ecosistema e l’ambiente, sembra che i BVOC siano l’alfabeto con cui le piante comunicano tra di loro, con i loro ospiti e nemici, e con l’ambiente in cui si trovano. I BVOC  emessi possono essere attribuiti quindi a infestazioni in corso, strategie di difesa in atto, emissione di repellenti verso i parassiti (esempio il geranio che emette geraniolo repellente per le zanzare, il limone la cui scorza esterna rilascia limonene repellente per gli insetti), richiamo di predatori verso parassiti infestanti (esempio il Amorphophallus titanum un fiore dalle dimensioni appunto titaniche, che sboccia nel periodo estivo il cui odore è equiparabile a quello delle carcasse in decomposizione motivo per cui è conosciuto come fiore cadavere), ricompensa per insetti e batteri alleati, segnalazione per gli animali e per gli umani (profumo dei fiori che richiama gli insetti impollinatori e profumo dei frutti che attira animali e umani a mangiare il frutto e a disseminare il seme), allarme che avvisano le altre piante del pericolo presente, riconoscimento, oltre alle radici anche i BVOC emessi vengono utilizzati per riconoscere i legami tra le piante che vivono nella stessa area e far scattare alleanze e strategie di sopravvivenza, ad esempio in tempi di siccità.

Un esemplare di Amorphophallus titanum

Le piante dunque rilasciano BVOC che hanno proprietà lenitive, antinfiammatorie, che danno propulsione al sistema immunitario, oltre che a trasformare l’anidride carbonica in ossigeno.  La NASA pertanto chiedendosi come la natura preservasse la purezza dell’aria, arrivò a studiare gli effetti delle piante all’interno degli appartamenti quali metabolizzatori naturali degli inquinanti, catalogandone alcune varietà ed evidenziandone le capacità filtranti. Realizzò una “biocasa” ermeticamente isolata e costruita esclusivamente di elementi sintetici ed emissivi di VOC che causava agli occupanti irritazione delle mucose, nausee e vomito. In seguito vennero poste all’interno di questa delle piante per verificarne gli effetti sulle concentrazioni di VOC all’interno. Dallo studio si determinerà un elenco di piante in grado di assottigliare i livelli di formaldeide (preso come VOC di riferimento) negli ambienti. Quindi un salotto ricco di piante e fiori sicuramente è pieno di fascino e ha comprovati effetti anche sul nostro umore e sulla nostra salute.

Vediamo alcuni esempi:

Spatafillo alleato fondamentale per ridurre la presenza di metanolo, acetone, benzene, ammoniaca e formaldeide

Ficus benjamina e Falangio variegato in grado di ridurre la formaldeide

Anturio in grado di ridurre la presenza di ammoniaca, xilene e toulene dall’ambiente

Dracaena Fragrans in grado di ridurre la presenza di benzene, formaldeide, xilene e toulene dall’ambiente

Gerbera alleato fondamentale per ridurre la presenza di trielina

Sanseveria in grado di ridurre la presenza di benzene, tricloroetilene, formaldeide, xilene e toluene. Vorrei soffermarmi sulla sanseveria conosciuta anche come lingua della suocera e nonostante il suo nomignolo popolare, è la pianta indicata per le camere da letto in quanto produce ossigeno durante la notte.

L’elenco è sommario e lontanamente dall’essere esaustivo, di certo qualsiasi pianta da appartamento inserirete nei vostri ambienti di vita, studio, gioco e lavoro contribuirà a migliorare la qualità dell’aria.

Appuntamento alla prossima settimana.

Erica Dalsass – tecnico ambientale ed esperto in interventi di risanamento radon