VARESE Appena mercoledì scorso l’ultima segnalazione. Si è presentato in redazione un giornalista del Corriere del Ticino, scandalizzato per lo stato in cui si presentava il marciapiede di via Carrobbio, di fronte alla Camera di Commercio. «Che brutto biglietto da visita per la vostra città» ha esclamato, visibilmente scandalizzato. «Capitasse in Svizzera sarebbe un fatto da prima pagina». Il marciapiede, infatti, è proprio quello che conduce all’ufficio del turismo. Ed è proprio vero. Il fatto, purtroppo, è noto a tutti. Basta pensare che, appena un paio di anni fa, il giornalista Mauro Della Porta Raffo, come provocazione, si era persino proposto di pavimentare l’area personalmente, vestito da “magutt”. Purtroppo la soluzione del problema è davvero complicata, e la buona volontà da sola non basta. La Camera di Commercio, infatti, è un edificio storico, protetto dalla Soprintendenza dei Beni Culturali che dovrebbe approvare un’eventuale ripavimentazione del marciapiede. Non sarebbe necessario interpellare l’ente se si utilizzassero piastrelle uguali a quelle attuali, che però sono “fuori catalogo”. Si tratta, infatti, di preziose piastrelle di quarzite piemontese provenienti da una
cava quasi esaurita. Il materiale rimasto è quindi molto costoso, tanto da essere utilizzato soprattutto per gli interni. Pare che fosse una rarità anche anni fa e che sia stato utilizzato per l’esterno solo perché avanzato dalla pavimentazione di alcuni locali della Camera di Commercio.«Di quel marciapiede si è sempre parlato tanto, ma è stato fatto troppo poco» commenta Gladiseo Zagatto, assessore comunale ai lavori pubblici. «Vista la situazione, è indispensabile scegliere un’altra pavimentazione che dovrà essere approvata dalla Soprintendenza. Ovviamente acquisteremo un materiale più economico e più resistente di quello che c’è adesso. Abbiamo inserito l’intervento nel piano triennale delle opere e verrà realizzato nel 2010. Fino ad oggi non abbiamo fatto nulla anche perché la Camera di Commercio aveva previsto degli interventi e dovevamo aspettare che fossero terminati».Per ora, infatti, i buchi sul marciapiede sono stati grossolanamente coperti con l’asfalto. Qualcuno sostiene che da qualche parte, nascosto in chissà quale magazzino, ci sia una partita di piastrelle acquistata dalla giunta Fumagalli. «Magari fosse vero» commenta Zagatto. «Se così fosse, tutti i nostri problemi sarebbero risolti».
s.bartolini
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