Piatti batte Monti E’ lui il segretario

Piatti batte Monti E’ lui il segretario

VARESE La Lega ha il suo nuovo segretario cittadino. È Carlo Piatti, che ha vinto contro lo sfidante Emanuele Monti. All’inizio sembrava un duro testa a testa. E durante lo spoglio si pensava che il neosegretario l’avrebbe spuntata per una manciata di voti. Invece Piatti si conferma con un buon 12% in più rispetto al concorrente. Una maggioranza sufficiente per dire che c’è stato un risultato netto. Piatti vince infatti con una buona maggioranza, 54 voti contro 42. Hanno infatti votato 96 militanti sui 106 iscritti nella sezione di Varese. Non si è verificata quella schiacciante maggioranza che quattro anni fa vide l’ex segretario Fabio Binelli doppiare lo sfidante Marco Cerini, ma la distanza è consistente. La fronda dei duri e puri, dal momento che non c’erano candidati «moderati», si è infatti divisa, ma Piatti ha prevalso.Una vittoria che premia l’impegno dell’avvocato trentenne, moderato nei toni, ma fermo nei contenuti, che ha sempre tenuto alta la bandiera della Lega. E infatti le sue prime dichiarazioni sono sulla predominanza del Carroccio nella città giardino. «I nostri alleati devono fare chiarezza al loro interno – dice – ma sia chiaro che, chi ha continuato a mettere in difficoltà la giunta Fontana per i suoi tornaconti, troverà in noi una fortezza inespugnabile».Lo stile irruente di Monti alla fine non ha premiato. Piatti sembrava partito sottogamba, rispetto al giovane consigliere che

aveva smosso mari e monti. Ma la sezione ha preferito lo stile di Piatti. Monti commenta conciso: «Faccio gli auguri al nuovo segretario, la Lega è un partito unito e tutti avremo fiducia in lui». Ha votato anche il ministro dell’Interno Roberto Maroni: «Sarebbe stata una vittoria in ogni caso, sono tutti e due candidati giovani. Hanno l’età della Lega, perché sono nati quando il movimento iniziava le prime battaglie».«Oggi il nostro movimento dà una grande prova di democrazia che manca agli altri partiti – continua – noi abbiamo una militanza pura, perché per votare ci sono rigide regole. Intanto possono votare solo i militanti, grado al quale si accede dopo una gavetta da socio sostenitore. Nel periodo di prova, quando il sostenitore chiede di diventare militante, il suo curriculum viene appeso in bacheca, così chiunque può dire la sua prima che la sua richiesta venga presa in esame dal direttivo. Una delle regole più ferree è che non può diventare militanti della Lega chi ha fatto parte, nei cinque anni precedenti, di un altro partito». Insieme al segretario sono stati eletti gli otto dirigenti cittadini. Nella fascia degli “anziani”, quelli sopra i 35 anni, entreranno nel direttivo Carlo Crosti, Paolo Barosi, Giuliano Guerrieri e Massimo Realini. Tra i “giovani”, quelli sotto i 35, entrano Roberto Sasso, Silvia Marano, Marco Pinti e Marco Bordonaro. Marco Tavazzi

s.bartolini

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