Piazza chiusa a metà Il Comune controlla le griglie

Il comune di Varese entro lunedì chiederà al Consorzio delle Corti di verificare la tenuta delle griglie presenti in piazza Repubblica, specialmente quelle su via Manzoni. A dirlo è l’assessore ai lavori pubblici Riccardo Santinon

– Adesso che, in vista dell’intervento di demolizione, i gradoni centrali sono stati delimitati da alcune transenne, la piazza non si può più attraversare. I pedoni, quindi, devono necessariamente camminare sulle griglie d’areazione dell’autosilo. Cosa che desta qualche preoccupazione a chi soffre di vertigini. Sotto quelle griglie, infatti, c’è un “buco” di 25 metri, altezza che equivale alla profondità del parcheggio.

Quelle griglie sono studiate per sostenere i pedoni, fino alla portata di 400 chili al metro quadrato. A tre metri da queste, inoltre, c’è un altro strato di griglie di sicurezza (cosa che indica che se qualcuno dovesse malauguratamente cadere, il volo che farebbe non sarebbe di 25 metri, ma di tre). A vederle quelle griglie paiono complessivamente in buono stato, ma presentano alcuni leggeri avvallamenti, causati, si pensa, dalle auto che vi accostano sopra. In alcuni punti, inoltre, le giunzioni tra griglia a griglia sembrano vecchie. Nulla che lascia pensare che stiano per crollare, ma qualche controllo in più non guasta, tanto più ora che i pedoni che le calpestano sono aumentati di numero.

Nel frattempo, le ulteriori indagini che si stanno svolgendo nel terreno sotto l’ex caserma Garibaldi hanno subito uno stop. Il carotaggio previsto per giovedì scorso è stato rimandato perché il mezzo di lavoro che sarebbe dovuto intervenire era troppo grande per riuscire a posizionarsi nell’area di cantiere. Il carotaggio sarà dunque disposto nei prossimi giorni.
I risultati di questa seconda indagine verranno messi in relazione alle prove «di tenuta» effettuate mercoledì sul tubo della fognatura.
Questo per capire se l’acqua che si disperde dalla fognatura possa essere o meno responsabile delle voragini presenti nel sottosuolo.