Piazza Monte Grappa come uno stadio «Farò la foto a tutti quelli che ci sono»

Canta Cindy Lauper, direttamente dagli anni Ottanta: “I see your true colors, shining through. I see your true colors, and that’s why I love you. So don’t be afraid, to let them show”. Stasera, dalle 19, le culle cittadine di piazza Monte Grappa e Podestà accolgono la festa delle feste del calcio biancorosso. Un abbraccio e una moltitudine d’eventi, da rimarcare.

Se da qualcosa dobbiamo cominciare, scegliamo il simbolo richiamato dalla musica di madama Lauper, per chi non la ricorda un peperoncino cotonato a tutta elettricità: nel refrain vede “splendere i veri colori, li vede ed è per questo che ama. Quindi non bisogna avere paura di mostrarli”.

Salto nel tempo, anche il popolare giunge le mani: «Voterò sicuramente rosso. Hanno già messo in circolazione delle maglie azzurre per i tecnici… non esistono!». La divisa da indossare a Masnago sarà scelta per acclamazione dagli appassionati, alias alzata di mano: sul piatto le proposte del nuovo sponsor tecnico Zeus, quella giusta rossa con l’antica candida “v” sul petto, e quelle sbagliate bianca e nera, che possono accomodarsi negli stadi di trasferta.

D’altronde Ezio Macchi di colori se n’intende, per hobby ma se n’intende. Frase di culto: «Credo di avere la foto del 90 per cento dei frequentatori dello stadio». Ezio produce scatti dalla stagione della D, tritata con . Dice di sé: «Sono un tifoso con il pallino della foto amatoriale, del viso delle persone, degli occhi più che dell’azione. A me interessa la gente. Sono del 1957, posso orgogliosamente dire di avere amato il Varese di , e che mio zio , adesso ha 91 anni, era il vice presidente del club Giovani Biancorossi Gazzada».

in persona condurrà parte la serata, la cazzimma per farlo non gli manca, né l’appoggio di tutti, parlerà anche e, verso le 21, sul palco sfileranno i giocatori; poi il banco gastronomico, le coreografie curate dal centro Laguna Blu e il via della vendita libera degli abbonamenti, precisamente dalle 19 all’eccezionalmente aperta Casa del Disco. La fase di prelazione è terminata ieri a quota 697 (distinti 387, curva 205, tribuna 105), contro i 653 dell’anno passato.

Una serata da birra fredda e coro caldo, di semplice genuinità, da Ezio Macchi con la sua Nikon: «Combatto con una 500 contro le Porsche degli altri fotografi, quelli professionisti». La gente, ha sussurrato poche righe sopra, la gente gli ha dato un record: «Sulla pagina Facebook “Ezio foto Varese calcio” ho lanciato una sfida, chiamandola “Quelli del Franco Ossola”. In 600 hanno pubblicato una loro immagine con la nostra sciarpa. Ci tengono al loro clic e alla loro tag!».

Proseguiamo: a 15 euro andranno in vendita delle magliette dedicate a VareseAma, la campagna abbonamenti; un’effige, . Ancora, dal palco verrà irradiato lo spot promozionale dedicato alla raccolta sottoscrizioni, ideato da Video Varese: chissà, potrebbe riportare le “palle al Franco Ossola”. Ogni riferimento è voluto.

Ezio e la memoria: «La mia foto top è il gol di Zecco a Benevento, nella semifinale playoff. È venuto verso di me e mi ha dato il cinque, una roba pazzesca».

Ha schiacciato l’indice sulla Nikon «oltre 90 mila, la foto che sogno di fare quest’anno non si dice, la tengo per me». Intanto ne ha impresse sulla scheda già parecchie, «tutte di gente rilassata e speranzosa: visi felici al raduno, tifosi in pieno effetto Nicola Laurenza». Tra un anno giunge quieta la pensione, due alternative: «O fuggo su un’isola deserta o metto la tenda al Franco Ossola».

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