La prima partita del nuovo corso è andata bene: venerdì Stefano Sottili ha potuto festeggiare il rientro sulla panchina del Varese con il prezioso 1-1 strappato in rimonta a Trapani.
Ora, il tecnico pretende continuità dai biancorossi, che devono affrontare, nell’arco di quattro giorni, le prime due della classe, al Franco Ossola: «Oggi ci tocca l’Empoli, sabato il Palermo e sentiamo la necessità di crescere, dando il massimo. A Trapani abbiamo recuperato l’autostima, che deve stare sempre alla base di ogni nostra prestazione».
La sfida con l’Empoli di questa sera (ore 20.30) permette a Sottili di riabbracciare il pubblico di Masnago, dopo quattro mesi e nove giorni: la sua ultima gara casalinga era andata in scena il 17 novembre, quando il Varese aveva battuto 2-0 il Crotone e l’allenatore era uscito dal campo inchinandosi ai tifosi. Questo gesto era stato citato, non senza spirito polemico, da Gautieri che, dopo l’esonero, aveva detto: «Sono stati gli ultrà a chiedere la mia testa e, del resto, io non sono uno che fa inchini».
Sottili ribatte così: «Per fortuna il mondo è vario e ognuno è diverso dall’altro. Io, ad esempio, non vado a vedere le partite di un collega a cui potrei subentrare in panchina. L’inchino? Non è stato gesto di ruffianeria o di sottomissione, ma una prova di umiltà di cui sono orgoglioso: un saluto in cui ho accentuato il ringraziamento verso chi viene allo stadio per tifare Varese. Lo rifarei».
Sottili chiama a raccolta i tifosi: «Dobbiamo conquistare il nostro pubblico essendo disposti a morire piuttosto che a cedere un metro all’Empoli. Io arrivo dalle categorie inferiori e mi sento in debito con i nostri fedelissimi, perché sono sempre stati vicini alla squadra, soprattutto nei momenti di difficoltà».
«E poi – aggiunge – ho ancora negli occhi e nel cuore l’oceano di persone che ci ha inondato di affetto l’estate scorsa, nel giorno del raduno al Palace Hotel e in piazza Monte Grappa, quando siamo stati presentati alla città».
È il Franco Ossola pieno che può fare la differenza stasera, ma la prevendita è stata piuttosto fiacca: fino alle 19 di ieri acquistati in tutto 542 biglietti (36 del settore ospiti).
Sottili parla dell’infermeria: «Sono sicuramente indisponibili Cristiano (pubalgia) e Bastianoni (labirintite), oltre agli squalificati Laverone e Trevisan. Devo valutare le condizioni di Pavoletti, che è guarito, come Oduamadi, dal virus intestinale di settimana scorsa, ma non è ancora al top».
Il tecnico non si lascia sfuggire nessuna indiscrezione sulla formazione da schierare contro l’Empoli, limitandosi a indicare che cosa occorre fare per ben figurare: «Non dobbiamo concedere nulla, tenendo il ritmo alto davanti a una squadra che ha la capacità di far correre a vuoto gli avversari. Servono i tempi giusti e la capacità di fare male appena ci presenterà l’occasione». I segnali sono incoraggianti: «A Trapani mi è piaciuto l’atteggiamento: la voglia di fare senza mai disunirci o abbatterci. Abbiamo sempre provato a vincere la partita. Credo che il Varese sia sulla buona strada».
Varese
© riproduzione riservata













