Pil/ Csc taglia stime, +0,7% nel 2011, crolla a +0,2% nel 2012

Roma, 15 set. (TMNews) – Il Pil italiano si attesterà allo 0,7%
nel 2011 per poi crollare al +0,2% nel 2012. Sull’anno prossimo,
infatti, “incidono gli effetti di tre manovre per complessivi
38,4 miliardi”. A prevederlo è il Centro Studi di Confindustria
che ha rivisto in peggio le stime precedentemente diffuse. A
giugno, infatti, il Csc aveva previsto una crescita dello 0,9%
quest’anno e dell’1,1% nel 2012. Ma “il cambiamento del quadro
internazionale e di quello interno hanno portato il Csc – spiega
il direttore Luca Paolazzi – a rivedere in peggio le previsioni”.

Il Governo nel Def di aprile ha previsto, invece, un pil all’1,1% nel 2011, all’1,3% nel 2012 e all’1,5% nel 2013. Ma per il centrostudi di Confindustria, l’incedere dell’economia italiana “e’ frenato dall’impatto delle manovre correttive, indispensabile e senza alternative per raddrizzare rapidamente i conti pubblici”.

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