Pioggia di sassi sulla fiancata. Paura sul bus sotto attacco

Nel pomeriggio di sabato sarebbero state tirate pietre contro un mezzo della linea H a San Fermo

Sassi contro un autobus della linea H sono stati scagliati nel pomeriggio di sabato 3 dicembre, intorno alle 16.15. A segnalarlo, una anziana donna che si trovata a bordo del mezzo, sulla linea urbana che collega Montello a San Fermo. Il luogo esatto in cui è avvenuta la sassaiola è in via Sette Termini, poco prima dell’oratorio. «È stato orribile – racconta la donna- si è sentito un rumore fortissimo che rimbombava dappertutto. L’autista si è subito fermato ed è sceso per vedere se c’erano danni all’autobus. Ci siamo spaventati tutti moltissimo».

E in effetti l’asfalto era ricoperto di sassi di piccole e medie dimensioni, che solo per un miracolo non hanno causato danni a cose e persone. «Quando l’autobus si è piantato e hanno smesso di colpirci abbiamo sentito delle voci di persone che gridavano, sembrava quasi che esultassero per aver colpito l’autobus. La cosa più terribile? Sembravano voci di bambini, o comunque di persone molto giovani…».

Questo dettaglio, se possibile, aggrava ulteriormente un episodio di per sé già grave. Secondo la testimonianza dell’autista del mezzo i sassi venivano probabilmente dall’alto, sicuramente dalle case lungo via Sette Termini. Il conducente, una volta rientrato in deposito ha immediatamente riferito l’accaduto e l’azienda ha contattato la polizia locale. Raggiunto

telefonicamente, il portavoce di Ctpi, Marco Regazzoni, ha dichiarato: «come azienda condanniamo fermamente il gesto e ci riserviamo di segnalare alle forze dell’ordine ogni qualvolta avvengano simili episodi. Nello specifico, sabato dal deposito è stata avvisata la polizia locale, che ci ha assicurato che si sarebbe recata sul luogo».

Autolinee Varesine nell’ambito del Ctpi gestisce ormai da qualche anno le linee urbane di Varese città e non è nuova ad aggressioni fisiche e verbali contro i suoi dipendenti. L’ultimo episodio di aggressione a un controllore era avvenuto neanche un mese fa, in via Sacco. Ma la lista di questi odiosi fatti, solo nell’ultimo anno, è lunga. A gennaio diversi controllori erano stati aggrediti e malmenati da passeggeri senza biglietto, a marzo una giovanissima era stata minacciata con un coltello, pugni e botte a settembre, fino all’aggressione di poche settimane fa.

«Queste cose purtroppo succedono continuamente – è la constatazione del vicesindaco e responsabile della polizia locale, Daniele Zanzi – Stiamo intervenendo il più possibile ma Varese ha ancora tante zone buie. Dubito però che si sia trattato di un episodio particolarmente rilevante. Ma è un episodio che, per quanto marginale, testimonia il fatto che alcuni genitori non sono più capaci di educare i figli…». Non ci sono stati fermati per l’increscioso episodio di sabato pomeriggio. Non si sa chi è stato, se davvero gli autori del gesto sconsiderato sono dei minori e perché lo hanno fatto.

Un gioco? Emulazione? Una sfida? Non è dato sapere, ma quel che è certo è che qualcosa si è rotto, negli equilibri della nostra società. Episodi come questo non vanno sottovalutati perché segnano il polso di una deriva sociale che può farsi sempre più pericolosa, e che parte da dall’interno delle mura domestiche.