– Piove tanto, ma non a livelli eccezionali, e la città va in tilt. Allagamenti, piante che cadono, strade pericolose tanto da essere chiuse, incidenti, e muri che vanno in frantumi, perdendo consistenti massi. Oggi siamo qui a fare la conta dei danni e non dei morti, ma come si possono tollerare questi rischi?
Esemplare il caso del ponticello delle ferrovie Rfi che si trova al confine tra Gazzada Schianno e Varese. Nella notte tra martedì e mercoledì, più o meno alle 4, il ponte ha perso alcuni «cornicioni» di dimensioni importanti.
Le ferrovie parlano di «caduta di detriti» e «di un danno che non ha interessato la struttura del ponticello, tanto che i treni hanno continuato a circolare».
Ma la strada che passa sotto – la via per Schianno – resterà chiusa per una settimana, durante la quale i tecnici delle Ferrovie dovranno consolidare la struttura del ponticello e fare tutti i rilievi del caso.
«Ringraziamo iddio che il crollo non è avvenuto in piano giorno – afferma l’assessore all’ambiente – Ma non si può sperare, bisogna accertarsi che tutto sia sotto controllo». , sindaco di Gazzada Schianno, intende sollecitare le ferrovie ad effettuare più manutenzione: «È vero che tutto può succedere nella maniera più assoluta e inattesa, ma si presume che la manutenzione non venga trascurata – dice – Io chiederò alle Ferrovie più attenzione non solo qui in via per Schianno, ma anche in via Vigano. Per fortuna che il crollo è avvenuto questa notte alle 4, altrimenti le conseguenze sarebbero state ben più drammatiche». Dopo il problema di sicurezza, arriva quello del traffico. La circolazione già caotica subirà ulteriori rallentamenti su via Gasparotto. Questo perché la via Per Schianno costituisce una scorciatoia molto frequentata per tagliare le code di viale Borri. Da sotto il ponte si raggiungono parecchie industrie, le abitazioni private di in via Campagnola e il centro sportivo Bellavista.
, responsabile del centro fitness, ha fatto due conti: «Le persone che arrivano dalla parte di Schianno, per raggiungerci, impiegheranno anche 20 minuti in più nelle ore di punta (dalle 12.30 alle 13.30 e dalle 17 alle 19)».
E la conta di danni e disagi non finisce qui. In mattinata la polizia locale è intervenuta per quattro incidenti stradali, tra cui l’investimento di un pedone che attraversava sulle strisce in viale Borri. Si sono verificati tamponamenti e un’auto è uscita di strada in viale Europa.
Si sono otturati tombini sulla provinciale della Rasa, via del Santuario e via del Ceppo. È stato messo in sicurezza un palo di illuminazione pubblica pericolante in via del Sarto.
Nel pomeriggio il meteo avrebbe dovuto volgere al meglio, ma alle 17.30 si è allagata la rotonda dello stadio di via Manin, che è stata chiusa al traffico fino a quando la protezione civile ha ripulito i tombini. Il monitoraggio delle zone a rischio allagamento è continuato tutto il giorno, senza aver riscontrato particolari criticità. , sindaco di Morazzone, ha diffuso informazioni ai cittadini anche via Facebook: «Attenzione a pianta semi pericolante in via Caronaccio all’ingresso della discarica». Oggi quella pianta sarà rimossa.













