Cresce la preoccupazione a Porto Ceresio, dove nelle ultime settimane si sono moltiplicati episodi di degrado, vandalismi e violenza che hanno alimentato il malcontento della popolazione.
A pesare sul clima cittadino è soprattutto la recente aggressione avvenuta nella zona della stazione ferroviaria, dove un uomo di 44 anni è stato assalito da un gruppo di giovani e derubato, mentre nella stessa circostanza è stata sottratta anche una bicicletta. Un episodio che, secondo molti residenti, rappresenta soltanto l’ultimo di una serie di fatti che si ripetono con frequenza soprattutto nei fine settimana e nelle giornate di maggiore afflusso sul lago.
In arrivo l’ordinanza per limitare alcol e degrado
Di fronte alla crescente preoccupazione, l’amministrazione comunale ha deciso di intervenire con un’ordinanza dedicata alla tutela della sicurezza urbana.
Il provvedimento prevederà limitazioni alla vendita e al consumo di alcolici nelle aree considerate più critiche, il divieto di utilizzo di contenitori in vetro negli spazi pubblici e il divieto di balneazione nelle zone non sorvegliate.
«La stragrande maggioranza di chi vive e frequenta Porto Ceresio lo fa con rispetto. È nostro dovere proteggere queste persone e lo faremo senza esitazioni», ha dichiarato il sindaco Marco Prestifilippo.
Più controlli tra stazione e lungolago
Parallelamente il primo cittadino ha chiesto alla Prefettura la convocazione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica per valutare un rafforzamento dei controlli nei fine settimana.
L’obiettivo è garantire una presenza coordinata di Carabinieri, Polizia di Stato e Polizia Ferroviaria nelle aree più sensibili del paese, in particolare lungo il lungolago e nella zona della stazione ferroviaria.
Tra le ipotesi allo studio figurano anche un servizio associato di Polizia Locale con i Comuni della Val Ceresio e il potenziamento del sistema di videosorveglianza.
«Anche 200 o 300 giovani nei giorni più critici»
Secondo quanto riferito dall’amministrazione comunale, la maggior parte dei soggetti coinvolti nei disordini è costituita da giovani e giovanissimi, spesso stranieri o italiani di seconda generazione, che nei periodi di maggiore affluenza arrivano a radunarsi in gruppi molto numerosi.
Risse, abuso di alcol, schiamazzi e atti vandalici vengono segnalati con frequenza crescente. Tra gli episodi più recenti anche il danneggiamento di alcuni lampioni sul lungolago, utilizzati da alcuni ragazzi per arrampicarsi e tuffarsi nelle acque del lago.
«La comunità è unita»
L’amministrazione sottolinea come i controlli delle forze dell’ordine siano già quotidiani, ma ritiene necessario un ulteriore salto di qualità per contrastare una situazione che sta generando un diffuso senso di insicurezza tra i residenti.
«Chi pensa di poter creare problemi nel nostro paese troverà una comunità unita e istituzioni coordinate», conclude il sindaco Prestifilippo. «Porto Ceresio difende la sicurezza e la serenità di chi la abita e di chi la sceglie ogni giorno».
Il Comune invita inoltre i cittadini a segnalare tempestivamente alle forze dell’ordine qualsiasi episodio o comportamento ritenuto pericoloso, contribuendo così al monitoraggio e alla prevenzione dei fenomeni di degrado.













