Cosa che richiederà un lavoro extra ai verificatori dei titoli di viaggio, che saranno sguinzagliati su più mezzi e più orari. Tolleranza zero, quindi. L’indagine svolta dal nostro quotidiano ha svelato che, mediamente, su ogni pullman, viaggiano due persone senza biglietto. Abbiamo raccolto questi dati parlando habitué del servizio pubblico urbano. «Non capita mai che i controllori non trovino almeno una persona sul bus
sprovvista di titolo di viaggio» ci hanno detto i passeggeri, aggiungendo che non sono solo gli stranieri quelli che non pagano di prassi. Il problema dei cosiddetti “portoghesi” – ovvero delle persone che viaggiano sempre gratis – era stato evidenziato anche durante la commissione sicurezza, quando il comandante della polizia ha dichiarato: «I controllori ci chiamano per aiutarli nell’identificazione dei passeggeri sprovvisti di biglietto».
Il fenomeno è reputato preoccupante a tutti i livelli. Sia da parte di Autolinee Varesine, che si è impegnata a fornire a breve qualche dato sulle sanzioni e sul numero di abbonamenti rinnovati quest’anno, nonché sui diversi problemi che i conducenti si ritrovano a fronteggiare.
Sia da parte degli utenti: perché chi paga si sente preso in giro da chi viaggia gratis.
«Il biglietto lo pagano in pochi e non è giusto – aveva detto , che viene dal Salvador – Io vorrei più controlli perché le regole devono essere uguali per tutti». Da domani viaggiare sui mezzi pubblici sarà un po’ più difficile per i furbi che di regola non pagano, facendo passare i cittadini ligi al dovere per stupidotti. Speriamo che si applichi il pugno di ferro.
Perché è giusto fare in modo che il servizio sia il più conveniente e comodo possibile, disincentivando la mobilità veicolare. Ed è sbagliato tollerare e non perseguire chi usa i mezzi pubblici senza il titolo di viaggio, facendo ricadere i costi su tutti.













