Premio Chiara 2009Ecco i tre finalisti

Premio Chiara 2009Ecco i tre finalisti

VARESE Ci sono i nomi dei tre finalisti del Festival del Racconto, edizione numero ventuno, in concorso per il Premio Chiara 2009. Accanto a quello importante e sonoro di Giorgio Faletti, con il suo “Pochi inutili nascondigli”, sette racconti pubblicati da Baldini & Castoldi, ecco spuntare la milanese Gaia Manzini (cognome impegnativo) con “Nudo di famiglia” per Galleria Fandango, e il sardo Flavio Soriga, scrittore e musicista, con “L’amore a Londra e in altri luoghi”, editore Bompiani. Tre mondi differenti, tre stili di scrittura agli antipodi, tre visioni della psicologia umana di sicura presa, una terna uscita da 90 opere in concorso

dopo l’attento vaglio da parte del Comitato di Grandi Lettori, composto da Romano Oldrini, Ambrogio Borsani, Andrea Bosco, Roberto Carnero, Piera Corsini, Giuseppe Curonici, Mauro Novelli, Ermanno Paccagnini, Maria Grazia Rabiolo, Federico Roncoroni, Stefano Salis, Caterina Soffici, Gianni Spartà e Carlo Zanzi. Sarà ora compito della giuria popolare fatta di 200 lettori italiani e ticinesi, designare il vincitore, che riceverà un assegno di 5.500 euro il prossimo 25 ottobre, nel consueto incontro alla sala Napoleonica di ville Ponti, in cui verrà premiato anche Alberto Brambilla per il suo “Volate d’inchiostro”, raccolta di racconti a tema insubrico segnalata dagli Amici di Piero Chiara.

Il Festival del racconto
Ma le novità non sono finite, e dopo il forfait di Pietro Citati all’edizione 2008 del Chiara alla carriera, ecco il nuovo candidato, Carlo Sgorlon, cantore della terra friulana, cui il prossimo febbraio andrà l’ambito riconoscimento che è stato tra gli altri di Carlo Fruttero, Dante Isella, Luigi Malerba e Alberto Arbasino. Il Festival del Racconto, con il tema “Mestiere di scrivere e raccontare storie”, che si terrà dall’8 al 25 ottobre prossimo, avrà accanto alle consuete sezioni di musica e cinema la novità de “Il racconto industria e parole”, oltre ai seminari di cinema, poesia e scrittura, presi d’assalto dai giovani, tanto da costringere gli organizzatori a rifiutare numerose richieste d’iscrizione.

I tre finalistiLa terna dei finalisti è aperta dal “fenomeno” Giorgio Faletti, capace di vendere oltre quattro milioni di copie con “Io uccido” caso unico per un romanzo d’esordio, presente al “Chiara” con sette storie che indagano il lato oscuro presente in ognuno di noi e pronto a balzar fuori e seminare terrore. Indaga nei meandri dei rapporti familiari, invece, la trentacinquenne Gaia Manzini, di professione copywriter in un’agenzia pubblicitaria, che dopo una serie di racconti pubblicati in “Nuovi argomenti” arriva in libreria con “Nudo di famiglia”. Un’indagine approfondita sul consueto realizzata da un insolito angolo di visuale, con la scrittrice che osserva incessantemente i superficiali o profondi intrecci della vita in comune, oltrepassando di slancio l’idea codificata

spesso capace di uccidere la capacità critica. Per Gaia Manzini la famiglia italiana ha il suo punto debole nell’applicazione compulsiva di cliché, tradizioni e modi di vita, lontani da uno sguardo leggero e ironico. Il cagliaritano Flavio Soriga, 34 anni, scrittore e animatore culturale – sua è l’idea del “Settembre dei poeti” a Seneghe, vicino a Oristano – ha pubblicato diversi libri, come “Neropioggia”, vincitore del premio Deledda giovani, o “Sardinia Blues”. “L’amore a Londra e in altri luoghi”, con cui concorre alla finale del “Chiara”, raccoglie vicende di vita vissuta tra Roma e la Toscana, la Sardegna, il Sudamerica e Islington, in una specie di story book in cui personaggi e situazioni si rincorrono per tutto il libro.

v.colombo

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