Prende 46 multe in via Roma Che stangata per il pasticcere

Prende 46 multe in via Roma Che stangata per il pasticcere

BUSTO ARSIZIO Via Roma continua a mietere vittime: «Ho preso 84 euro di multa al giorno per guadagnare 20 euro con le brioche, vi sembra giusto?». La denuncia è di Gerardo Favaro, pasticcere di Fagnano Olona. Tra settembre e novembre si è recato quasi tutte le mattine all’alba, attorno alle 6.25, in via San Gregorio per consegnare le brioche in un bar, convinto di poter usufruire dell’eccezione al divieto di transito per i mezzi impegnati nel carico e scarico. Non si era accorto che sul cartello all’ingresso da piazza Trento e Trieste («In caratteri piccoli» rimarca Favaro), sta scritto che l’accesso per i veicoli merci è limitato dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 12.30. Motivo per cui giorni fa si è ritrovato un pacco di ben 46 multe nella cassetta postale. «Quasi 4mila euro da versare al Comune, assurdo – si sfoga il pasticcere – l’avessi saputo subito mi sarei regolato. Da quando sono arrivate le multe lascio il camioncino fuori dalla zona pedonale ed entro a piedi col vassoio delle brioches». Ma Favaro non si rassegna alla stangata: «Farò ricorso al prefetto. Stavo solo lavorando».A spalleggiarlo La Voce della Città di Audio Porfidio, che suggerisce di non rivolgersi al giudice di pace («Dopo che è stato contattato dall’assessore e dal comandante di polizia locale, altra cosa mai vista») e ha ripreso la crociata contro l’occhio elettronico di via

Roma. «Una vergogna – sostiene Porfidio – dopo la sanatoria ha ripreso a sfornare multe a più non posso per fare cassa ai danni dei cittadini. A subire sono i disabili e la gente che lavora per colpa di un cartello inadeguato».La sede del movimento in via Cadorna continua ad essere collettore delle proteste di chi è finito nelle maglie della telecamera: Porfidio cita i casi di persone munite di contrassegno per invalidi multate quando si sono recate all’ufficio servizi sociali, come un genitore con una figlia disabile al 100% che ha ricevuto ben 13 verbali o un commercialista che ha la moglie con difficoltà di deambulazione; ma ci sono anche diversi tassisti provenienti da fuori Busto. Per tutti la causa della multa è la stessa: «Non hanno notato l’obbligo di avvisare il comando entro 48 ore dal transito nella ZTL, che esiste solo a Busto – ricorda Porfidio – ma la legge è chiara, i segnali stradali sono atti amministrativi che devono essere di facile lettura. E il numero a cui telefonare dovrebbe essere almeno un numero verde».E’ per questo che il 31 marzo Porfido guiderà un corteo dal comando di polizia locale al palazzo di giustizia. L’assessore alla sicurezza Walter Fazio ha di recente ribadito che il Comune non intende fare marcia indietro, dopo che sanatoria e modifica del cartello hanno dato ai cittadini sufficiente preavviso per abituarsi.

b.melazzini

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