Prima giornata di caldo africano Ma fino a domenica andrà peggio

È arrivata finalmente l’estate: in centro Varese si è arrivati fino ai 28 gradi

– Varesini accaldati e gelaterie prese d’assalto. La giornata di ieri è stata all’insegna di temperature estive. La colonnina di mercurio ha toccato, in centro città, i 28,5 gradi centigradi. «L’alta pressione è in graduale rinforzo – spiega l’esperto meteo, Stefano Benvegnù – ed entro domani si raggiungeranno tranquillamente i 30 gradi. Nel sud della provincia le temperature potrebbero essere leggermente superiori». Il mix dell’anticiclone africano e azzoriano hanno già fatto aumentare il tasso di umidità rispetto alle giornate precedenti. L’Anticiclone delle Azzorre tenderà a stabilizzarsi e rinforzarsi sul territorio tra giovedì e venerdì. Durante il weekend l’Anticiclone resterà il protagonista. Le temperature saranno stazionarie, ma il caldo si farà afoso a causa dell’aumento dell’umidità atmosferica, con la temperatura percepita (la sensazione di caldo) di 2-3 gradi superiore rispetto alla temperatura reale. Le zone maggiormente colpite dall’afa saranno quelle della Pianura padana. «La temperatura percepita è superiore rispetto a quella reale. Non possiamo certo parlare di un record o di un’anomalia: la tendenza a giornate calde, più calde di quelle di questi giorni, a giugno ha caratterizzato anche il mese di giugno dello scorso anno». Presto, infatti, il caldo

afoso che ci accompagnerà fino a domenica dovrebbe ridursi. «L’anticiclone ha una vita media di una settimana. Tra domenica e lunedì, con il cedimento della pressione, dovrebbero arrivare degli innesti temporaleschi chiamati temporali di calore, che possono risultare anche violenti, che si sviluppano principalmente nelle ore centrali della giornata e che riporteranno le temperature intorno ai 25 gradi centigradi». Nei prossimi giorni sorvegliato speciale sarà l’ozono. Al momento i valori dell’ozono non hanno ancora superato la “soglia di informazione”, ovvero il livello oltre il quale vi è un rischio per la salute umana in caso di esposizione anche breve per i gruppi particolarmente sensibili di cui abbiamo parlato. Il caldo, infatti, contribuisce all’aumento delle concentrazioni di questo gas, non in modo diretto, ma attraverso i suoi inquinanti precursori, come l’anidride solforosa e il particolato, emessi dalle attività umane. Non si esclude, quindi, che il superamento della soglia di informazione possa avvenire presumibilmente nella giornata di venerdì. Gli esperti consigliano a coloro che soffrono di asma o di malattie respiratorie di evitare di uscire nelle ore più calde della giornata, soprattutto nel pomeriggio, quando i livelli tendono di solito a salire.