BUSTO ARSIZIO All’ora del tè la Pro Patria si è iscritta al campionato di Seconda Divisione. Alle cinque del pomeriggio, quando si dovrebbero distendere i nervi, hanno varcato la soglia della Lega Pro di Firenze il futuro direttore sportivo o generale Raffaele Ferrara e il segretario Saverio Granato. Non sono stati però consegnati i documenti richiesti dalla Covisoc e che avrebbero dovuto essere già predisposti durante la stagione a cominciare dalla relazione semestrale al 31 dicembre 2010, al rapporto patrimonio netto/indebitamento ed eventualmente anche un versamento in corso capitale nel caso non quest’ultimo non rispettasse determinati coefficienti. Nemmeno sono state consegnate le ricevute del pagamento dei contributi perché, alla data di ieri, Savino Tesoro non aveva provveduto a sanare il debito con gli entri
previdenziali. Il nuovo padrone, entrando in casa, ha trovato disordine, ma anche muri diroccati. La prima opera è stata quella di puntellare la casa, consentendole di rimanere in piedi, in attesa di sistemarla e anche di abbellirla. Che rischi corre la Pro Patria? Che in prima battuta venga esclusa dal campionato. Il verdetto arriverà fra una settimana, ma già da oggi vecchi e nuovi soci si dovranno attivare per disporre di tutta la documentazione. Una volta inoltrata, sarà la stessa Covisoc ad esaminarla; poi comunicherà al consiglio federale l’esito dei ricorsi e il 18 luglio ci sarà il verdetto definitivo, salvo eventuali ulteriori ricorsi al tribunale sportivo del Coni.Tutto ciò comporterà altri punti di penalizzazioni: si ipotizza addirittura una partenza da meno dieci. Giovanni Toia
m.lualdi
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