Pro, altra doccia freddaLecco vietata e derby a metà

BUSTO ARSIZIO Tifosi col fiato sospeso, per il futuro della Pro e per le decisioni dell’osservatorio sugli stadi. E’ levata di scudi per il patron Giuseppe Zoppo. «Merita fiducia e rispetto e la sua delusione è dovuta alla situazione che si è creata – sostiene Lorenzo Pisani – io credo nelle persone e nei fatti: la nuova dirigenza ha preso in mano una squadra retrocessa in C2 con 2 soli giocatori confermati e l’ha portata in testa alla classifica, con l’auspicio di tornare capolista già domenica. Hanno dimostrato di saperci fare e in cambio girano voci da bar incontrollate che fanno male».

Sì, perché finora tutta la nebbia che avvolge la società di via Cà Bianca non ha conferme nella realtà. «Tutto fumo negli occhi – secondo Antonello Ferioli – mi sembra un polverone creato ad arte proprio quando si avvicinano le scadenze dell’impegno preso dal Comune sulla ristrutturazione dello Speroni. Che l’amministrazione non abbia mantenuto le promesse fatte a suo tempo mi sembra ormai evidente, ma adesso noi tifosi ci stiamo stufando». Il clima è rovente, tanto che una piccola ma nutrita rappresentanza si è incontrata con il patron Zoppo per ottenere tranquillizzazioni. Eppure in città la preoccupazione per le sorti del gioiellino biancoblù sono palpabili: «Paradossalmente sono contento che ci si preoccupi – la considerazione di Checco Lattuada – questa Pro sta risvegliando animi sopiti da 30 anni. Con le gioie è inevitabile che arrivino dolori, problemi, pettegolezzi, maldicenze. Il vero rammarico è che non ci sia coralità attorno allo sforzo sportivo della società. Come in campo, i grandi risultati sono figli di uno sforzo collettivo, la città dovrebbe stare più vicina alla società».

Lattuada ragiona anche da politico: «A tre mesi e mezzo dalla fine del campionato non si è mosso ancora niente. Un segnale, almeno sui campi d’allenamento che è una vergogna che si protrae da anni, andava dato nell’immediato». E su bustocco.it il dibattito è accesissimo: «Qualcuno si ricorda il sindaco che faceva il salvatore della Pro Patria alla presentazione

della nuova società?» rammenta Luca. Intanto arrivano le decisioni dell’osservatorio sulle manifestazioni sportive, che ha vietato agli ospiti le prossime due partite della Pro, la trasferta di Lecco e il derby casalingo contro il Legnano. Una notizia che ha provocato la sollevazione, non solo da chi ha in mano il biglietto della partita rinviata che non vale più niente.

«Decisioni clamorose e inspiegabili – attacca Lorenzo Pisani – c’è accanimento dello stesso osservatorio che autorizza le trasferte e addirittura la trasmissione in tv di partite come Taranto-Gallipoli, per non parlare di Roma-Lazio dopo che pochi anni fa le tifoserie misero a ferro e fuoco la città. Due pesi e due misure. Con il Lecco poi è incredibile che a subire siano le vittime della sassaiola dell’ultima trasferta». Dopo la proposta lanciata dal lilla Gianfranco Zottino di un’amichevole tra tifosi bustocchi e legnanesi alla vigilia del match, sono in fase di studio altre iniziative comuni per attirare l’attenzione sull’ennesimo derby monco.
Andrea Aliverti

m.lualdi

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