BUSTO ARSIZIO I numeri sono impietosi e la dicono tutta sulla distanza siderale che esiste fra la Pro Patria e la Sanremese. La prima è in vetta con 31 punti, frutto di dieci vittorie, un pareggio ed una sola sconfitta; la seconda è ultima con 6 punti, frutto di altrettanti pareggi e di ben sette sconfitte.Da brividi, poi la differenza reti. Ventinove centri per i tigrotti, che possono vantare una media di 2,23 gol a partita; mentre i biancazzurri del neo trainer Mango hanno messo nel sacco altrui solo nove palloni, con una media di 0,69 reti a gara: vale a dire poco più di mezzo gol a partita.Curioso il dato statistico delle reti subite: il computo è identico. Tanto la Pro che è in vetta quanto la Sanremese che chiude la classifica, hanno infatti incassato diciassette reti.Venticinque sono i punti che divide le due
formazioni. Un divario che oggi Ripa e compagnia cercheranno di incrementare. E questo anche per rintuzzare la Pro Vercelli, vittoriosa ieri per tre a zero nell’anticipo col Mezzocorona ed attualmente a sole due lunghezze dalla Pro Patria.Lo schieramento tigrotto dovrebbe essere lo stesso di quello che, sette giorni fa, ha battuto la FeralpiSalò. Recuperato Zanetti, il difensore formerà la cerniera centrale con Nossa mentre sugli esterni ci saranno Marchetti a destra e Benedetti a sinistra.Confermatissimo il trio di centrocampo con un Calzi in gran forma affiancato da Bruccini e Justino. In avanti ci sarà Ripa come ultimo terminale con il supporto di Serafini e Pacilli a meno che Novelli non decida di mandare in campo dal primo minuto Dell’Acqua accanto a Ripa e con Serafini nel ruolo di suggeritore. Un’ipotesi che il trainer ha buttato lì nell’incontro con la stampa dopo l’allenamento di rifinitura.Giovanni Toia
e.romano
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