BUSTO ARSIZIO Una nuova vittoria, una nuova carica. Per i tigrotti e i tifosi.
La partita vista a fianco di Catullo Tosetti e Dario Malvestiti ha un sapore particolare. Tosetti è allenatore di calcio della Samaratese mentre Malvestiti è un maratoneta di livello nazionale e a loro piace entrare nel dettaglio tecnico e atletico di quanto accade in campo. Tosetti è anche dipendente dell’azienda del presidente della Pro Patria Zaro, per cui subito gli chiediamo un parere: «Zaro ha sempre giocato a pallone per cui è un presidente competente, siamo in buone mani». Malvestiti invece ha grande considerazione per mister Cusatis:«È un grande motivatore, si permette di fare a meno di Cozzolino valorizzando i giovani».
L’Alessandria si dimostra squadra difficile da affrontare e Catullo comprende al volo l’aspetto tattico: «Giocano in quattro a centrocampo, così ci mettono in inferiorità numerica, sono bravi tecnicamente ma troppo lenti». Aggiunge Malvestiti: «L’Alessandria sembra la Pro dei Tesoro, quella del primo anno, grandi nomi poca sostanza». Dopo la rete dei tigrotti, Tosetti vuole capitalizzare il valore di Giannone: «Troppo bravo questo ragazzo, dirò a Zaro di venderlo a gennaio, portando a Busto due giocatori forti». Malvestiti non ci sta, lui pensa ai playoff: «Lo teniamo e ci porterà lontano».
La Pro rimane in nove, l’Alessandria preme alla ricerca del pareggio e nessuno più ha il coraggio di parlare. Solo il grido “Pro Patria, Pro Patria” toglie l’apprensione e sfoga la tensione. Si consulta freneticamente il cronometro, si chiede al vicino “quanto manca”, nella speranza che si siano fatti male i conti e che il triplice fischio sia a un passo. Quando arriva davvero, lo Speroni è in tripudio e anche i presidenti dei club sono felici. Sentiamo Sergio Marra del Tigrotto: «Ero scettico, mi devo ricredere. Vedo una squadra che lotta con il cuore, sono più che soddisfatto, siamo praticamente salvi. Ho qualche dubbio ancora su alcune scelte tecniche come quelle di Giannone e Cortesi che a mio parere giocano fuori ruolo».
Luigi Bocciarelli, presidente di Forza Tigri, non ha dubbi: «Senza la penalizzazione andavamo diretti in prima divisione, se ci ridanno qualche punto i playoff non ce li leva nessuno. I giovani come Pantano e Bonfanti stanno crescendo e questo è un merito della società che ci ha creduto».
Roberto Centenaro, presidente del Pro Patria Club, parla dei tifosi: «Che bel pubblico, più numeroso del solito e con grande passione. Prima della fine del campionato voglio lo stadio pieno. All’inizio non riuscivo a innamorarmi, adesso sono “cotto perso”. Vi aspetto tutti alla festa degli auguri che si terrà mercoledì sera al Museo del tessile».
Flavio Vergani
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m.lualdi
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