Pro Patria massacrata Addio primo posto

Pro Patria massacrata Addio primo posto

BUSTO ARSIZIO A Vercelli si sono presentati un centinaio di tifosi biancoblù. Molti altri hanno seguito la gara davanti al maxischermo del Museo del Tessile. Due i pullman di tifosi biancoblù giunti nella città piemontese; uno allestito dal Pro Patria Club, l’altro dal Tigrotto. In sala stampa si registra qualche disagio per la carenza di prese della corrente. In tribuna, tanti volti noti ai tifosi biancoblù, tra cui l’attuale d.g. della Pro Vercelli Romairone. Le code ai botteghini e le abituali perquisizioni all’ingresso fanno sì che gli ultras bustocchi entrino all’interno del “Piola” a partita abbondantemente iniziata. Ma dopo il loro ingresso, il grido “Forza Pro” (fino a quel momento intonato più volte dalla tifoserie vercellese) viene surclassato dai cori che inneggiano a Busto e alla

Pro Patria. Infatti, al gol di Ripa un boato scuote il “Piola”: qualche vercellese residente nei due palazzoni retrostanti la curva biancoblù si affaccia alla finestra. Sembra una serata destinata a concludersi bene per la squadra di Novelli. Nel secondo tempo, i tifosi piemontesi sembrano quasi rassegnati, ma il pareggio dal dischetto restituisce loro la voglia di incitare. Per qualche minuto il “Piola” è un’autentica bolgia. L’atmosfera diventa elettrica quando viene espulso anche Cristiano (che risponde alle provocazioni di qualche tifoso di casa). La Pro Patria è in nove. I tifosi biancoblù capiscono la situazione e provano a incitare i tigrotti. Ma il raddoppio vercellese taglia le gambe a giocatori e tifosi. Alla fine, sono solo i giocatori bianconeri a festeggiare insieme ai propri tifosi.

e.romano

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