Pro Patria, una rimonta che resterà nella storia

Pro Patria, una rimonta che resterà nella storia

BUSTO ARSIZIO E’ una Pro Patria che commuove e fa venire le lacrime agli occhi. Perché tutto quello di stupendo e di appassionante che questi tigrotti riescono ad esprimere sul campo potrebbe essere cancellato da un colpo di pistola. C’è già il dito sul grilletto e basta un niente per premerlo, commettendo un errore che la storia non perdonerà mai. Nemmeno se la Pro fosse ultima in classifica sarebbe giustificabile; a maggior ragione adesso con i tigrotti sempre più primi con quattro di punti di vantaggio. E’ fuori da ogni logica ipotizzare un’operazione di killeraggio.E non è solo il primo posto che sta esaltando il popolo biancoblù, ma la passione, l’elevatissimo spessore morale di un gruppo composto, in maggioranza, da uomini che vestivano la maglia anche nella passata stagione; un gruppo trasformato profondamente dal lavoro di un grandissimo uomo di nome Novelli che, nella sfortuna del vuoto societario, ha avuto la fortuna di non essere contaminato dalle presunzioni di chi pensa di sapere tutto sul calcio.Ma se qualcuno continuasse nella pervicacia di voler uccidere la Pro Patria, la partita con la

Tritium avrebbe comunque gli onori di entrare nella storia tigrotta per il pathos, le giocate, la partecipazione corale di tutto lo Speroni. L’apoteosi di valori umani e tecnici che nessuno ha il diritto di violentare. Rimarrebbe nel cuore di tutti una squadra da tigrotti veri che, in inferiorità numerica dalla mezz’ora del primo tempo, sotto di due gol al riposo, e con l’arbitro a tenergli giù la testa, ha avuto la forza ed il coraggio di vincere una partita incredibile.Ripa e compagni hanno già mostrato di avere qualità morali, ma con l’impresa compiuta con la Tritium hanno sorpreso tutti, andando oltre ogni limite e possibilità. Anche il dream team del 2008/2009 aveva grandissime qualità umane, ma la Pro di Novelli e Regalia è superiore in considerazione di componenti anche giovani come il portierino Sala, autore della parata-miracolo che ha salvato il risultato.Solo chi è portatore sano di positività avrebbe potuto ribaltare una partita che solo lo scorso anno sarebbe finita in goleada per gli avversari. Quest’anno è diverso, ma purtroppo per i tigrotti l’avversario è dentro casa. Da lacrime agli occhi.Giovanni Toia

e.romano

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