Foligno Un gol, un altro fantasma, una grinta spettacolare e un solo punticino. La Pro Patria torna da Foligno con l’amaro in bocca ma con la consapevolezza di aver finalmente acceso la luce, mostrando carattere e determinazione finalmente convincenti.La soluzione a questa punto sembra essere solo una: farsi benedire ed anche raddrizzare la mira. La Pro Patria butta nella spazzatura un enorme quantità di palle-gol che le avrebbero permesso di conquistare tre punti strameritati. Il punteggio sarebbe stato da pallottoliere, ma i novanta minuti di Foligno consegnano solo due gol (uno per parte) e un solo punticino agli uomini di Cosco. Novanta minuti che dicono anche di una Pro autoritaria e capace di tenere tutte le zone del campo; un complesso che sa muoversi armonicamente in cui ognuno svolge il proprio compito tattico. Molto presente la mano di Cosco su una Pro che ha Foligno ha compiuto dei grossi passi in vanti sul piano della personalità e del gioco.Nel primo tempo la Pro Patria fa la partita, ma è il Foligno che va al riposo in vantaggio. Al 12’ Urbano, lanciato da Serafini, mette al centro un pallone che Gregari spazza davanti al proprio portiere. Dopo quattro minuti ancora Serafini imbecca Urbano che batte a colpo sicuro, ma Gregari salva con la schiena. Ancora Pro Patria al 19’ con Bruccini che si trova
una palla in area, ma un’altra volta il suo destro viene ribattuto sulla linea da Furiani. Si fa vedere il Foligno al 25’ con Virdis: bravo Caglioni a intercettare. È solo la prima avvisaglia del patatrac che si compie un minuto dopo, quando Giacomelli si libera di Chiocci e mette in mezzo un cross morbido sul quale Sciaudone, tutto libero, mettere in rete. Alla mezz’ora Urbano si divora il pareggio su palla invitante di Serafini e ad un minuto dal termine Caglioni risponde alla grande su un destro di Giacomelli in area.Lo stesso canovaccio si ripropone nella ripresa. Al 7’ Urbano anticipa tutti e Rossigni respinge d’istinto. Dopo un minuto Serafini mette una deliziosa palla per Urbano che spreca davanti a Rossini. Al 18’ Serafini solo in area manda incredibilmente a lato. E finalmente arriva il meritato pareggio: è il 32’ quando Serafini mette di testa in rete su bel cross di Sarno. La beffa si compie però al 44’: Calderini manda fuori, Urbano calcia e colpisce di piede la traversa interna con la palla che rimbalza quasi certamente dentro la porta. Non così però per il direttore di gara,. che non convalida e fischia invece la fine. Lasciando solo un punto e una valanga di rimpianti ai tigrotti di ritorno in serata a Busto e ai tifosi che li hanno seguiti.Giovanni Toia
Sul giornale in edicola lunedì 30 novembre tutti i servizi, i commenti e le immagini da Foligno
f.artina
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