Pro, quattro schiaffi all’ingiustizia Serafini il top nel nostro pagellone

ANDREOLETTI 6 Solo due interventi nella ripresa, ma con grande attenzione.

BONFANTI 6,5 Avrebbe meritato mezzo punto in più per dedizione in fase offensiva e attenzione in difesa. Un’ammonizione ingenua gli impedisce di giocare domenica a Chiavari.

NOSSA 6 Un mercoledì senza patemi con licenza di una scorribanda finita di poco a lato.

POLVERINI 6 Nulla di preoccupante nemmeno per l’ex giallorosso che fa sentire i tacchetti a Zanetti.

PANTANO 6 Una gara senza errori. Mica male.

BRUCCINI 6,5 Va, rientra, si allarga, si accentra. È il Brucio che trovi dappertutto, anche un pizzico cattivo.

GHIDOLI 6 La sufficienza se la guadagna giocando caparbio fino al secondo gol che ispira con un lancio da oltre trenta metri. Poi si prende degli incomprensibili coffee break e commette qualche errore.

MORA 6,5 Pennella il cross del raddoppio e si procura il rigore del 4-0. Che si vuole di più?

CORTESI 7 Due gol: uno di testa e uno facile di sinistro su servizio di Bruccini. Una gara intensa per il ravennate, da autentica mezzala che sa difendere e sa anche attaccare. Avanti così.

GIANNONE 6 Più concreto e dentro il gioco. In crescita.

SERAFINI 7 Doppietta per il “serafico” che si conferma capocannoniere tigrotto. È un esempio ed è lui l’erede del grande capitano Marco Zaffaroni. Gente che privilegia il senso del gruppo alle ruffianate.

CUSATIS 6,5 Era sulla graticola e si è tolto. Ha saputo trasmettere la sua forza di reazione alla squadra nel momento più delicato della stagione. Una bella prova per il tecnico comasco atteso da altri passaggi pericolosi, ma rinfrancato dalla risposta dei suoi giocatori.

Giovanni Toia

a.confalonieri

© riproduzione riservata