Processo a Matteo Bariani per le denunce sullo spaccio nei boschi del Varesotto

Processo a Matteo Bariani per le denunce sullo spaccio nei boschi del Varesotto
Bariani respinge le contestazioni mosse dalla Procura. Attraverso il proprio avvocato ha fatto sapere che si difenderà nel corso del processo, nel quale saranno esaminate le circostanze oggetto dell’accusa (foto d'archivio)

VARESE – Sarà processato Matteo Bariani, rinviato a giudizio nell’ambito del procedimento avviato dalla Procura della Repubblica di Varese per alcune dichiarazioni diffuse pubblicamente tra il 2023 e il 2024. Le contestazioni riguardano diverse segnalazioni relative alla presenza di spacciatori e altri gruppi nei boschi dell’Alto Varesotto. Secondo l’accusa, le notizie diffuse da Bariani sarebbero state false e avrebbero potuto turbare l’ordine pubblico.

Tra gli episodi contestati ci sono anche le dichiarazioni sulla presunta presenza di gruppi paramilitari magrebini nelle aree boschive dell’Alto Varesotto. Un altro episodio risale al primo agosto 2024. Dopo alcuni spari esplosi da cacciatori impegnati nella ricerca di cinghiali, Bariani aveva parlato di spacciatori e aggressioni. Aveva inoltre riferito della mancata presenza delle forze dell’ordine sul posto.

Per la Procura, queste ricostruzioni non corrisponderebbero alla realtà. Bariani respinge le accuse attraverso il proprio avvocato e si difenderà nel corso del processo. Saranno quindi esaminati in aula i fatti contestati e le circostanze legate alle segnalazioni rese pubbliche negli anni scorsi.

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