Promessa di Lega e Pd: “Tagliare subito l’indennità”

VARESE (m. tav.) Anche la Lega vuole ridurre lo stipendio dei consiglieri regionali. Se il Pd ha pronta da tempo una proposta di legge, che sta iniziando l’iter in commissione (e vede come relatore il varesino Alessandeo Alfieri), anche il Carroccio, dopo il sit in della Cisl fuori da Palazzo Lombardia, decide che è il momento di “tagliarsi” l’indennità. A lanciare l’idea il capogruppo della Lega Stefano Galli, che si dice favorevole alla decurtazione dello stipendio, ma puntualizza: «Come Lega Nord presenteremo un progetto di legge regionale che si pone l’obiettivo di

ridurre lo stipendio dei consiglieri regionali e più in generale le spese ritenute non strettamente necessarie. Va ribadito con forza però che per quanto riguarda i costi della politica, la Lombardia rappresenta la realtà regionale più virtuosa». I dati di cui parla Galli il fatto che in Lombardia c’è «un consigliere regionale ogni 117.414 abitanti, a fronte di una media nazionale di circa 1 consigliere ogni 52.000 residenti. Gli eletti nel nostro Consiglio costano ai lombardi 1,06 euro all’anno, circa la metà rispetto al dato medio nazionale di 2,26 euro pro capite».

A perorare la causa della riduzione di stipendio è il consigliere regionale della Lega Nord Giangiacomo Longoni (nella foto). «Sono d’accordo su tutta la linea – dice – anche perché di recente come Lega ci siamo impegnati a fare della moralità legata all’austerity un punto fondamentale della nostra azione politica. Quindi, noi eletti dobbiamo essere i primi a dare il buon esempio. Al quale però deve seguire tutta una serie di interventi, soprattutto a livello di Stato centrale, per eliminare i costi inutili». E l’elenco non manca. «Iniziamo ad agire sulle pensione d’oro, figlie degli anni ’70 e ’80, che vedono ex dirigenti regionali fare vita da nababbi. Per poi tagliare quelle spese di rappresentanza che vengono spacciate come servizi. Ad esempio, la questione delle auto blu: a Varese, in Provincia, le abbiamo abolite da tempo, in Lombardia i consiglieri non ce le hanno».

Ma qualcuna gli assessori sì. «C’è chi dice che i rimborsi spese dell’auto privata per gli spostamenti degli assessori costerebbero di più. Ma io sarei in linea di principio per abolirle. E se in Lombardia ce ne sono poche, in altre regioni le hanno quei consiglieri regionali che si fanno chiamare onorevoli. Per non parlare delle Province e dei Comuni». Insomma, la Lombardia chiederà, dando il buon esempio, un piano di austerity a tutta l’Italia.

e.marletta

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