Pugno all’ex questore Marcello Cardona: il tifoso dell’Ascoli assolto per l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. «Perché il fatto non sussiste» ha detto il giudice di Varese Rossella Ferrazzi alle 15 di ieri pomeriggio. Giorgio Ferretti, 25 anni, è stato invece condannato per il secondo capo di imputazione: anche qui il giudice ha scelto l’ipotesi più mite.
L’accusa di lesioni è stata trasformata nella molto più lieve eccesso colposo di legittima difesa. La sentenza: 200 euro con pena sospesa e non menzione. Tra l’altro il capo di imputazione riformulato implica una cosa: l’eccesso di legittima difesa presuppone un’aggressione.
In ogni caso Ferretti, per questo capo di imputazione, è stato condannati anche al risarcimento dei danni da definirsi in sede civile. Soddisfatto l’imputato: «Sono stato aggredito» commenta brevemente, mentre l’avvocato difensore precisa come sarà in ogni caso fatto ricorso in Appello.
Il pubblico ministero d’udienza aveva chiesto una condanna a sette mesi di reclusione. I fatti risalgono al 22 aprile 2011: Varese Ascoli 1-1. Ma al termine del match ci furono tafferugli: l’allora questore di Varese Cardona, oggi a Livorno, sarebbe stato raggiunto da un pugno all’inguine sferrato dal giovane tifoso in un momento di tensione. Ma il fatto del tutto chiaro non è mai stato. Tanto che oggi è sub judice una seconda causa: Ferretti ha infatti querelato Cardona per averlo sputato e colpito a sua volta. L’altro ieri davanti al gup Stefano Sala l’udienza per l’opposizione all’archiviazione della querela del tifoso. E il giudice non ha ancora deciso: il giudizio è sospeso Sala si è riservato. Il tifoso ascolano ha in ogni caso visto cadere le accuse più gravi a suo carico.
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