VARESE Un punto d’oro per festeggiare il cinquantaquattresimo compleanno di Beppe Sannino. Ma per celebrare il vulcanico tecnico, il Varese ha offerto, soprattutto, la solita prova di carattere contro il lanciato Padova di Dal Canto, in serie positiva da sette turni. Anche la truppa di Sannino vanta una lunga imbattibilità che ha raggiunto quota 12 (9 pareggi e tre vittorie). Insomma, il vento è sempre più dalla parte dei biancorossi, sospinti verso il traguardo dei playoff, anche se per averne la certezza aritmetica occorre pazientare ancora. Quanto? Non molto visto che, quando ancora ci sono da assegnare 12 punti, il Varese ha ben 9 lunghezze sulla settima, il Pescara, a quota 52. Ma veniamo alla partita con il Padova che è riuscito a tener fede alla buona tradizione del Franco Ossola, dove i veneti hanno perso soltanto nel 1985. E anche questa volta è andata bene agli ospiti che hanno dovuto fronteggiare l’arrembante avvio degli avversari: al 4′ ci ha provato Ebagua, fra i più brillanti, ma il suo tiro al volo è finito di poco fuori. Al 18′ è stato ancora il nigeriano a farsi avanti: dopo aver ricevuto un passaggio da Neto Pereira, l’attaccante ha impegnato il portiere ospite con un insidioso sinistro deviato in angolo. L’occasione più ghiotta è arrivata però al 37′ quando Neto Pereira ha fatto filtrare in area un pallone pericoloso che è stato toccato di spalla da
Legati e, subito dopo lo scontro fra Ebagua e Cano (dalle immagini Tv pare rigore netto), in uscita, è capitato ad Osuji. La botta del ventunenne mediano, impiegato come esterno destro, è stata neutralizzata dal provvidenziale Renzetti sulla linea della porta sguarnita. Nella ripresa le redini del gioco sono rimaste in mano dei biancorossi, autori di un buon possesso palla ma non più di altre azioni insidiose. E gli avversari? Il Padova ha cozzato contro l’attenta retroguardia varesina che è stata pressoché perfetta, concedendo poco o nulla agli avversari che hanno tirato nello specchio di porta, per la prima volta, al 34′ con una inzuccata di Ardemagni, e hanno messo i brividi al pubblico di Masnago solo tre minuti dopo il novantesimo con un colpo di testa di Drame finito a lato di poco. Ma la paura è svanita in fretta perché l’esterno del Padova non è riuscito a rovinare il compleanno di Sannino e non ha scalfito l’imbattibilità del Franco Ossola, profanato per l’ultima volta il 7 settembre 2008. Semmai, l’unico neo della giornata è stato l’infortunio di Corti, costretto alla sostituzione per una botta alla coscia che si è gonfiata. Non si tratta, comunque, di una cosa grave e Corti dovrebbe tornare a disposizione già dalla prossima trasferta che andrà in scena alle 12.30 di domenica prossima sul campo della Reggina. Ci sarà anche Carrozza, la cui mancanza si è sentita molto.Filippo Brusa
e.romano
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