– I partiti non dialogano ancora sulle elezioni amministrative dell’anno prossimo, che eleggeranno il nuovo sindaco della Città Giardino. Non dialogano tra di loro però, perché all’interno delle rispettive sedi i giochi sembrano essere fatti e almeno per quanto riguarda la Lega Nord, il quadro è chiaro. «Abbiamo già scelto la nostra squadra – dice il segretario cittadino del Carroccio – È composta da undici persone e dobbiamo solo decidere chi indosserà la fascia da capitano». Decidere in sostanza, quale sarà il volto del candidato sindaco di Varese, tra gli undici papabili, tra cui anche il favorito . «Lui è un buon portiere» dice criptico Pinti. Ma il nome di Giorgietti, anche senza conoscere quello dei compagni di squadra, sarebbe sicuramente quello più rappresentativo. Un politico di livello, come d’altra parte lo sarebbe anche per rappresentare Forza Italia. Dei due l’uno, però. In una grande coalizione
di centrodestra, come quella che Lega e Forza Italia vogliono schierare alle prossime amministrative, c’è posto per un solo candidato. «Che deve essere necessariamente espresso dai partiti e non attraverso delle primarie di coalizione – sottolinea Pinti – È un meccanismo che rigettiamo perché si perde il ruolo dei partiti. Il vero voto lo chiederemo alle urne». Forte del successo del suo leader la Lega potrebbe imporre un veto agli alleati sulla scelta del candidato, «non siamo certo disposti a fare una campagna acquisti… improbabili!». Un’altra metafora calcistica per dire che Roberto Puricelli non piace e per rimarcare come i leghisti siano poco propensi a scendere a compromessi. «Noi abbiamo le idee chiare – continua Pinti – Stiamo già pensando al nostro programma che, una volta terminato, sarà aperto anche ad un contributo civico. Poi si vedrà, nessun dialogo al momento è stato ancora aperto con Forza Italia».













