ROMA La lettera di Berlusconi all’Ue «è piena di luoghi comuni» che servono a far passare «tre attacchi mirati». Lo dice la leader della Cgil, Susanna Camusso, in un’intervista a Repubblica in cui sottolinea che alla Bce si «può anche dire di no» e allo stesso tempo «fornire un’alternativa: fare quello che si fa negli altri Paesi e decidere di investire sulla crescita».
Il triplice «attacco» per Camusso è rivolto alle norme sul lavoro, «intollerabile il via libera al licenziamento tirando in ballo la lotta al precariato», sui dipendenti pubblici e sulle pensioni. In quest’ultimo ambito, spiega, «si fa una forzatura ad un sistema che è in equilibrio e senza indirizzare nemmeno una piccola parte delle risorse che s’intende recuperare a favore della previdenza dei giovani».
m.lualdi
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