Quasi 7mila multe all’anno Online i trucchi “anti-tutor”

Quasi 7mila multe all’anno Online i trucchi “anti-tutor”

VARESE Tutor, autovelox e telelaser sulla rete delle strade provinciali infieriscono sulle tasche di quasi 10 mila automobilisti ogni anno. Il tutor in Autolaghi, da solo, nel 2010 ha fatto 6901 multe, e quest’anno ne ha già inflitte 2053 dal 1° gennaio a ieri sera. Ma i varesini, a dispetto di quanto si può pensare leggendo i numeri forniti dalla Polstrada e di quanto accade altrove, stanno al gioco e non cercano strani trucchi per circolare liberamente in deroga al codice della strada: «Non abbiamo mai trovato aggeggi illegali che interferiscono con il funzionamento degli autovelox», assicura il comandante Alfredo Magliozzi. Nemmeno sono capitati gli strumenti che captano la presenza di autovelox fissi o mobili allertando il conducente, comunque illegali se accesi, così come non si sono visti numeri o cifre “taroccate” con il nastro adesivo.Quello che si riesce e non si riesce a fare per contrastare i rilevatori di velocità, legittimo o illegittimo che sia, è stato snocciolato e spiegato nel dettaglio con pro e contro in un servizio andato in onda a “Le Iene”. Tra i più interessanti, indubbiamente ci sono gli aggeggi che oltre a intercettare la presenza di tali rilevatori pare riescano a interferire sul loro funzionamento evitando all’automobilista di farsi fotografare la targa e vedersi poi recapitare a casa la multa. Questo apparecchio, in Italia non è vietato. O meglio, il codice della strada non ne vieta il possesso ma ne vieta l’utilizzo. E’ grande poco più di un Telepass e va appoggiato sul cruscotto con una banda ad infrarossi che va rivolta verso il vetro. Rileva le eventuali bande emesse dagli autovelox e allerta il conducente con un segnale acustico, peraltro differenziabile in base al tipo di dispositivo che sta puntando la propria macchina. Gli strumenti che interferiscono con i laser degli autovelox invece sono vietati. Sono un po’ più complessi e vanno montati su ogni ruota dell’automobile. Creano intorno uno schermo protettivo, come una specie di scudo: il raggio dell’autovelox dovrebbe “rimbalzare” evitando la rilevazione, o almeno così promette chi vende questi strumenti. Si

possono trovare nei negozi online prevalentemente su siti stranieri. Se anche funzionassero, i costi non sono proprio irrisori: si passa il migliaio di euro ai quali i meno esperti devono aggiungere i costi di installazione dal meccanico o dall’elettrauto; inoltre, l’altra nota dolente è l’eventuale controllo da parte delle forze dell’ordine che sono tenuti a sanzionare il possessore. «Non ne abbiamo mai trovati», conferma Magliozzi, spiegando che i varesini in tal senso sono meno raffinati. Non sono stati trovati ad esempio i “taroccatori” di targhe particolarmente attivi in altre aree italiane attraversate da un tratto di autostrada con il tutor. Operazione quasi inutile, quella della trasformazione dei 3 in 8 o delle E in F, ad esempio, perché troppo facile risulta individuare il vero responsabile grazie a targa e modello dell’auto, ma sull’Autolaghi neanche ci hanno provato. «Quest’anno ancora non sono capitati, ma l’anno scorso abbiamo trovato una quindicina di auto con la targa oscurata dal grasso. Se tutta la carrozzeria è pulita e la targa è illeggibile è difficile che si tratti di un caso, quindi sanzioniamo. Se anche è illeggibile dalla foto teniamo monitorati i passaggi successivi di quel modello e colore, perché l’utenza dell’A8 bene o male è sempre la stessa». Nel caso delle moto, qualcuno ha pensato ad un vero e proprio “impacchettamento”: «Le ricoprono completamente con fogli di giornale o stracci quando escono di casa». Lì non c’è davvero modo di risalire al responsabile, a meno del fermo immediato. L’anno scorso ne sono stati multati 5. E’ però sull’impatto del tutor in autostrada che il comandante si dice soddisfatto. «Abbiamo ridotto di quasi il 30% l’incidentalità e anche le sanzioni sono scese. Erano state 7.623 nel 2009 e i tempi di accensione sono più o meno gli stessi». Infatti l’aggeggio non è sempre acceso: non occorre farlo funzionare nelle ore di punta quando si viaggia a passo d’uomo, mentre viene acceso qualche ora il pomeriggio, la notte e nel weekend. Tra venerdì, sabato e domenica, sono preventivate sempre tra le 150 e le 200 multe.Francesca Manfredi

s.bartolini

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